Arcumeggia, installati anche gli ultimi due elevatori
Sarà possibile un’osservazione ravvicinata degli affreschi "Abitanti e lavori del posto" e "Corrida". Si è concluso quindi il cantiere didattico
Mercoledì 25 luglio la ditta Milani di Caravate, che ha dato un importante contributo ai lavori di intervento ad Arcumeggia, ha provveduto ad installare gli ultimi due elevatori nel paese dipinto per permettere un’osservazione ravvicinata degli affreschi Abitanti e lavori del posto di Remo Brindisi e della Corrida di Gianni Dova. Si è così concluso il cantiere didattico al quale hanno partecipato i 5 allievi del settore pitture murali della S.A.F. (Scuola ad Alta Formazione) dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze (Ilaria Barbetti, Irene Biadaioli, Ottaviano Caruso, Anna Medori e Eugenia Olivari), affiancati e guidati dai rispettivi maestri restauratori: Fabrizio Bandini, Paola Ilaria Mariotti, Maria Rosa Lanfranchi e Alberto Felici. L’intervento, consistito nella realizzazione di mappe tematiche relative sia alla tecnica esecutiva, sia allo stato conservativo di tutte le pitture murali, ha visto la ricognizione ravvicinata su ciascuna opera, con osservazione visiva anche a luce radente e con U.V. Tale analisi ha permesso di comprendere lo stato conservativo e le manifestazioni di degrado che interessano sia la pellicola pittorica, sia gli intonaci, sia i supporti di tutte le opere, da considerarsi a tutti gli effetti degli affreschi. Arriccio, intonachino, sinopia, spolvero e “giornate” si riscontrano nella maggior parte delle pitture murali, sebbene siano da sottolineare contaminazioni e sperimentazioni nella tecnica esecutiva. Inoltre, nel corso delle osservazioni svolte sono stati attuati una serie di campionamenti ed interventi di consolidamento e “messa in sicurezza” delle parti di pittura a rischio di immediata caduta.
È la prima volta dalla nascita di Arcumeggia che si attua un censimento di tutte le opere presenti; esse sono state approfonditamente analizzate e fotografate in diverse ore del giorno per osservare l’irraggiamento solare e l’azione di agenti atmosferici quali vento e pioggia e valutarne l’esposizione a seconda dei punti cardinali. Gli esperti, una volta tornati a Firenze, stenderanno una relazione cui saranno allegate tutte le schede compilate relative a ciascuna opera pittorica e che fornirà indicazioni riguardanti forme d’intervento conservativo e di restauro di tipo diretto (sugli affreschi stessi) e indiretto (interventi di protezione e manutenzione).
Da Firenze giunge anche un’interessante proposta: l’istituzione di una giornata-convegno durante la quale esporre il lavoro svolto e gli interventi necessari e di confronto con altri paesi dipinti; «Sebbene –conclude il restauratore Felici- l’attenzione al tradizionale “modus operandi” dell’affresco sia peculiarità unica di Arcumeggia».
Questo il commento dell’Assessore al Marketing Territoriale e Rapporti Istituzionali della Provincia di Varese Claudia Colombo, che ricopre il ruolo di Presidente dell’Accordo per la gestione e valorizzazione del paese dipinto di Arcumeggia di cui fanno parte anche Comunità Montana della Valcuvia e Comune di Casalzuigno. «È nostra volontà che questo gemellaggio con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, voluto fortemente dalla Provincia di Varese, venga portato avanti nel tempo al fine di instaurare con loro un rapporto continuativo che permetta un intervento globale di restauro e di conservazione degli affreschi, ma soprattutto un supporto logistico da parte di esperti riconosciuti a livello nazionale e internazionale che si sono realmente appassionati al progetto, tanto da ricostruire la storia di ciascun’opera attraverso documenti fotografici e d’archivio e ricordi degli abitanti del paese; una sinergia importante tra professionalità, ricerca e tradizione».
Ufficio Informazioni Turistiche, presso l’ex edificio scolastico di Arcumeggia:
da lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00;
sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
INFO: 0332.25.23.57/0332.25.22.13. – arcumeggia@provincia.va.it
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