Caro trasporti: gli studenti bustocchi salvati dalla stangata
L'abbonamento annuale ai trasporti pubblici costerà 484 euro, quattro volte in più. Per gli studenti residenti in città interviene l'Ammnistrazione Comunale
Ancora un paio di settimane poi di nuovo tutti sui banchi.
L’allarme nazionale, in questo momento, è per il caro libri, con il Ministro Fioroni, ma anche i dirigenti scolastici nazionali compresa quella Lombarda Dominici, in campo per verificare la regolarità degli aumenti per i libri.
A Busto Arsizio, però, l’allarme trasporti: l’Agesp ha per il momento è legato al caro quadruplicato le tariffe sui collegamenti urbani e a piangere, in questo momento, sono soprattutto gli studenti che da settembre saranno chiamati a sborsare oltre 484 euro, contro i 120 dello scorso anno. Una cifra che è indubbiamente un carico non indifferente sul bilancio famigliare: «Davanti a queste cose mi viene da pensare se ci si rende conto che stiamo parlando di obbligo formativo» ha commentato il preside dell’Itc Tosi benedetto Di Rienzo, che da giorni ascolta le proteste di molti genitori infuriati. Ricordiamo, infatti, che con l’ultima Finanziaria è stato innalzato a 16 anni il termine di frequenza obbligatoria.
Tra chi si lamenta c’è Giovanni Fassi, residente a Vanzaghello, il cui figlio è iscritto al secondo anno del Tosi, quindi pienamente nell’obbligo formativo:« Se consideriamo che al mese devo sborsare anche 25 euro per l’abbonamento al treno, sempre che non ci siano aumenti, risulta evidente che risparmierei se portassi io stesso il ragazzo a scuola. Ho provato a bussare al mio comune, ma mi è stato detto che non ci sono soldi…»
E se gli studenti "forestieri" piangono, per quelli bustocchi c’è una buona notizia: il Comune ha deciso di intervenire, mettendo mano alla voce "diritto alla studio". Così gli studenti bustocchi residenti che si presentano agli sportelli Agesp ottengono la riduzione, pagando "solo" 180.
Per gli altri ragazzi non residenti in città ma iscritti alle scuole bustesi, invece, nessuno sconto. Eppure il polo scolastico raccoglie studenti di tutti i paesi limitrofi e anche provenienti da comuni lontani.
Così, al costo dei biglietti ferroviari o dei pullman, si somma l’abbonamento ai trasporti locali.
Decisamente un’esosa odissea, per chi è "obbligato" a migliorare la propria educazione.
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