Tre Valli: Christian Murro più forte del diluvio

L'atleta della Tenax supera il compagno di fuga Bertolini in una corsa storica per la tanta pioggia caduta. Delusione per il ritiro di massa a 89 chilometri dall'arrivo

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Un aliscafo di nome Christian Murro trionfa in un’edizione indimenticabile della Tre Valli Varesine: sul traguardo di via Sacco il 29enne della Tenax, nato a Saronno e residente a Fino Mornasco, supera nella volata conclusiva un irriducibile compagno di fuga, l’esperto trentino Alessandro Bertolini (Diquigiovanni Selle Italia).
I due corridori (foto: www.sportlight.it) sono letteralmente emersi nel finale di una corsa segnata da un diluvio fin dai primi metri, dalla partenza avvenuta a Campione d’Italia. Una pioggia violenta, incessante, grigia che mai aveva imperversato sulla Tre Valli che da vent’anni si correva all’asciutto: l’ultimo acquazzone aveva benedetto la vittoria di Franco Ballerini nel lontano 1987.
A causa del maltempo tra l’altro la gara è stata accorciata di 17,8 chilometri: in pratica i corridori hanno dovuto percorrere solo quattro giri del circuito conclusivo, quello per intenderci sul quale nel settembre 2008 si correrà il mondiale.

FUGA A DUE – Proprio a metà dell’ultima tornata è nata l’azione decisiva. Dopo un doppio attacco del bergamasco Caccia sul Montello, è stato Murro a prendere l’iniziativa e a lui si è subito aggregato Bertolini che da vecchia volpe e da appassionato del maltempo ha saputo fiutare l’azione interessante. I due hanno proseguito di comune accordo mentre gli inseguitori, fradici e stremati, hanno perso l’attimo fuggente. A Casbeno gli attaccanti sono transitati con 11” di vantaggio, divenuti 30” all’inizio della salita dei Ronchi. Dietro l’unico a provarci è stato il bielorusso Siutsou, poi giunto terzo. Gli ultimi chilometri non sono serviti a Bertolini, più lento allo sprint, per lasciarsi l’avversario alle spalle: in via Sacco Murro è partito come un motoscafo sull’asfalto inondato e l’ha spuntata di un soffio sul trentino. Nel gruppo degli inseguitori, tutti assolutamente meritevoli di un grande applauso, va spesa una parola per Dario Andriotto. Il veterano bustese ci ha provato per cancellare il beffardo secondo posto del ’97, ma il suo impegno è stato spento dal maltempo.

RITIRO DI MASSA – Una Tre Valli del genere purtroppo, non rimarrà negli annali solo per il diluvio ma anche per lo stupefacente ritiro di quasi tutti i partecipanti praticamente a metà gara. Con 19 uomini all’attacco fin dal circuito Italo-Svizzero, il resto del plotone l’ha presa comoda, si è presentato a Varese con oltre 10’ di ritardo e ha pensato bene, anzi male, di ritirarsi in massa quando mancavano 89 chilometri. In pratica il percorso mondiale non è stato affrontato se non dai diciannove davanti: una scelta che, pur con tutte le giustificazioni date dal diluvio, lascia tanto amaro in bocca. Agli organizzatori che hanno lavorato a lungo, agli sponsor che potevano beneficiare di ben alta pubblicità e soprattutto ai tifosi che si sono sorbiti tutta l’acqua per veder sfilare i propri beniamini. Un comportamento per nulla professionale (almeno un giro si sarebbe potuto fare) e assurdo se si considera che, tolti i big, molti dei ritirati hanno bisogno come il pane di risultati e pubblicità. Una tesi in parte condivisa dal c.t. Franco Ballerini, che se da un lato non calca la mano («Era veramente dura: fosse stata una partita di calcio sarebbe stata sospesa») dall’altra ricorda che «il ciclismo chiede visibilità televisiva e in questo modo non la sfrutta».

COME AL GIRO – La pioggia torrenziale è stata la vera chiave della corsa. Una caratteristica che, come già detto, non è certo comune alla Tre Valli, corsa estiva per antonomasia. Curiosamente però, il diluvio è stato grande protagonista nelle due tappe del Giro d’Italia giunte a Varese negli ultimi anni. Nel ’90 Gianni Bugno tagliò la nebbia fradicia del Campo dei Fiori per vincere la cronoscalata in maglia rosa; nel ’95 invece fu Berzin a trionfare sul traguardo di Luino in una giornata da tregenda soprattutto durante i due passaggi sul Cuvignone, quando “El Diablo” Chiappucci realizzò un capolavoro in discesa.

87° Tre Valli Varesine
Campione d’Italia – Varese (180,3 Km)
Murro (Ita – Tenax); 2° Bertolini (Ita – Diquigiovanni Selle Italia) s.t.; 3° Siutsou (Bls – Barloworld); 4° Andriotto (Ita – Acqua&Sapone); 5° Vila (Spa – Lampre)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2007
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