E la scuola diventa la nursery dei pipistrelli
Alla elementare "Ignoto militi" oltre 80 chirotteri femmine hanno fatto crescere i propri piccoli in alcuni cassonetti per tapparelle
Saronno città degli amaretti. E dei pipistrelli. Dubitiamo che diventerà mai famosa nel mondo perché città ideali per i pipistrelli, ma nel Varesotto rappresenta senz’altro un caso unico. Dopo la decisione del comune di utilizzare i volatili per combattere il fenomeno zanzare, è stata scoperta nelle scorse settimane anche una vera e proprio colonia di chirotteri che ha trovato casa in alcuni cassonetti delle tapparelle della scuola Ignoto Militi. Quasi 80 pipistrelli femmine sono arrivati a inizio estate utilizzando il sito come sala parto e “incubatrice” per crescere i propri piccoli. «È andato tutto a buon fine e sono nati circa una trentina di piccoli chirotteri – spiegano i tecnici del comune che hanno monitorato per i mesi estivi i volatili -. Adesso sono già andati, sono partiti per il trovare il riparo giusto per il periodo invernale. Ma torneranno l’anno prossimo: per essere un gruppo così numeroso pensiamo che siano almeno dieci anni che usano quei cassonetti. Quindi preserveremo il sito anche per il prossimo anno».
La scoperta è stata fatta durante un monitoraggio condotto dal Comune di Saronno in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, all’interno del Progetto Chirotteri avviato all’inizio dell’anno 2007. Il monitoraggio ha così permesso di scoprire la rara specie di Serotino (Eptesicus serotinus), tra i più grandi in Italia, che ha nidificato alla Ignoto Militi di via Antici con lo scopo di far nascere e allevare i propri piccoli.
Per legge si tratta di un esemplare protetto e il monitoraggio è stato effettuato anche di notte con speciale ottiche a infrarossi. La scoperta è di notevole interesse anche dal punto di vista conservazionistico in quanto si tratta di una delle poche colonie riproduttive attualmente note in Italia per questa specie.
Non esiste alcun problema di tipo igienico per i frequentatori della scuola. «Non avviene alcun contatto tra uomo e animale – puntualizzano i tecnici -. Vogliamo precisare che questi animali non sono in alcun modo pericolosi per l’uomo, sono innocui. Anche per gli escrementi non ci sono problemi: abbiamo istruito gli addetti alle pulizie su come raccoglierlo e utilizzarlo in quanto si tratta di un ottimo concime».
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