Pedemontana piemontese, nuovi passi avanti
Progressi significativi nell'incontro svoltosi lunedì a Biella, presenti le province di Biella, Novara e Vercelli e il ministro delle infrastrutture Di Pietro
La Pedemontana piemontese è più vicina. È questo il positivo risultato dell’incontro tenutosi lunedì pomeriggio presso il municipio di Biella tra gli amministratori delle province di Novara, Vercelli e Biella, la Regione Piemonte e il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro. Per la Provincia di Novara erano presenti il presidente Sergio Vedovato e l’assessore alla viabilità Gianni Barcellini. Il territorio era rappresentato anche dai sindaci di Ghemme e Romagnano Sesia.
«Sono particolarmente soddisfatto – commenta a caldo il presidente Vedovato – Questa è un’opera a cui teniamo moltissimo, perchè si tratta di una infrastruttura di grande importanza che metterebbe in contatto diretto tra loro una serie di distretti industriali (quello tessile, delle rubinetterie, del valvolame, per fare qualche esempio) assumendo anche un’importante valenza turistica sia per i collegamenti con i laghi che con la Lombardia. Non a caso fin dall’insediamento della mia amministrazione ho lavorato per riportare alla luce un’idea, quella della Pedemontana appunto, che era finita nel dimenticatoio».
È stato proprio il lavoro intenso delle tre province, a cominciare dal primo protocollo di intesa del novembre 2004, attraverso numerosi incontri e contatti, fino all’accordo di programma dello scorso luglio, che ha permesso di arrivare prima alla disponibilità di fondi regionali per la progettazione e oggi ad un concreto passo avanti verso la realizzazione dell’opera.
«Quando parliamo di Pedemontana piemontese – spiega Vedovato – ci riferiamo al tratta che va da Biella al casello della A26 di Ghemme Romagnano Sesia nella direzione della provincia di Novara, e sull’altro versante al collegamento con la A4 all’altezza di Santhià. Un’opera del valore complessivo di circa 340 milioni di euro, di cui circa 200 per in tratto in direzione del Novarese. Nell’incontro di oggi sono state presentate le diverse possibilità di finanziamento, su cui si lavorerà contestualmente all’avanzamento della progettazione. Si pensa ad un intervento dello Stato tramite l’Anasa, della Regione che utilizzerebbe una quota dei fondi strutturali europei, e anche al coinvolgimento dei privati con forme di ”project financing” anche tramite la costituzione di una società mista».
«Dalla riunione di oggi – conclude Vedovato – usciamo con maggiori certezze. Il gruppo tecnico di lavoro coordinato dal ministero proseguirà l’analisi delle soluzioni relative al finanziamento parallelamente alla progettazione. Un primo appuntamento è già stato fissato nella seconda metà del mese di novembre. Questo impegno, insieme a quelli assunti questa mattina per il Nodo di Novara e insieme alla notizia dell’imminente firma della convenzione tra Anas e Satap che permetterà il completamento dell’ampliamento della Autostrada A4 anche tra Novara e Milano sono la dimostrazione evidente dell’interesse di questo governo e di questa giunta regionale per il nostro territorio»
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