Proteste e caos a Malpensa
Prosegue lo "sciopero bianco" dei piloti di Alitalia Express: domenica una ventina i voli cancellati. Per la compagnia di bandiera settimana cruciale
Continua il caos Malpensa. Domenica di passione per i passeggeri di Alitalia Express, che si sono visti cancellare una ventina di voli (più di cento il totale delle cancellazioni nel week-end, venerdì 31 agosto compreso, ben 143 in cinque giorni di protesta) a causa dello sciopero bianco dei piloti della controllata di Alitalia. Quella che comincia lunedì 3 settembre è una settimana chiave per la ex compagnia di bandiera: infatti Maurizio Prato, presidente di Alitalia, illustrerà ai sindacati i dettagli del piano, con i numeri dei tagli al personale e ai voli intercontinentali giudicati in rosso, compreso il ridimensionamento di Malpensa. Inoltre il cda dovrà anche rendere nota l’entità e le modalità della ricapitalizzazione della compagnia aerea, sempre più in rosso, in vista della cessione che dovrà risollevare le sorti del vettore italiano.
Intanto a Malpensa continua la protesta dei piloti che, senza aver proclamato agitazioni o scioperi, attuano alla lettera il regolamento, facendo cancellare voli su voli, ufficialmente per motivi tecnici. Dura la presa di posizione di Dario Balotta, segretario regionale della Fit Cisl: «Con queste agitazioni mascherate i piloti hanno deciso di mandare a picco anzitempo l’Alitalia. Altre 14 cancellazioni (Vienna, Dusseldorf, Bologna, Marsiglia, Lione, Zurigo, Cracovia, Francoforte, Napoli, Skopie e Bruxelles) oltre a gravi ritardi in partenza da Malpensa hanno creato disagi ai passeggeri e danneggiato economicamente il vettore. Ai 150 passeggeri diretti a Chicago sono stati pagati 600 euro di rimborso mentre i 130 passeggeri diretti a Bruxelles sono stati indennizzati con 130 euro a testa – commenta Balotta -. Prima di pensare ai propri interessi categoriali e di mestiere sarebbe molto meglio che i lavoratori del gruppo Alitalia pensino a come non far fallire Alitalia per venderla al più presto».
Enac ha annunciato che saranno effettuate verifiche per controllare l’esistenza o meno di questi problemi: il presidente Riggio ha anche affermato, con un’iperbole difficilmente realizzabile, che nel caso fossero confermati, Alitalia potrebbe anche rischiare il ritiro delle licenze di volo. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni insiste invece sulla necessità di fare di Malpensa un aeroporto hub, con una compagnia estera forte o con la creazione di una nuova “compagnia del nord” con capitali privati e pubblici, ipotesi questa che torna alla ribalta dopo la presentazione del piano di Alitalia che favorisce lo sviluppo di Fiumicino a scapito dello scalo varesino. I contatti, secondo Formigoni, sarebbero già stati avviati in tutte e due le direzioni e anche il presidente di Sea Giuseppe Bonomi ha affermato che fuori dal suo ufficio c’è la fila di compagnie europee ed internazionali pronte a rilevare le quote di mercato di Alitalia a Malpensa. Infine, c’è da registrare la posizione del ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, che parlando dello scalo della brughiera ha detto che “è una risorsa e la riduzione dei voli su Malpensa va considerata una soluzione di corto respiro”.
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