Varese ricorda la Shoah tra memoria, emozioni e onorificenze ai deportati
L’evento, promosso dalla Prefettura insieme a Comune, Provincia, Università dell’Insubria, Ufficio scolastico territoriale, Anpi e Aned, ha visto la partecipazione delle massime istituzioni e di numerose delegazioni studentesche
Varese ha celebrato questa mattina, martedì 27 gennaio, il Giorno della Memoria con una cerimonia ufficiale nel Salone Estense. L’evento, promosso dalla Prefettura insieme a Comune, Provincia, Università dell’Insubria, Ufficio scolastico territoriale, Anpi e Aned, ha visto la partecipazione delle massime istituzioni e di numerose delegazioni studentesche degli istituti Alighieri di Cuveglio, Vidoletti di Varese e Fermi di Cavaria.
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La consegna delle medaglie d’onore
Il momento più solenne della mattinata è stato la consegna di due medaglie d’onore, concesse ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti. Le onorificenze sono state assegnate alla memoria di Giulio Corradini, ritirata dal figlio Gianni alla presenza del sindaco di Arsago Seprio Claudio Montagnoli, e di Virginio Parini, ritirata dalla figlia Marinella accompagnata dall’assessore di Busto Arsizio Alessandro Albani.
Nuove “Pietre d’Inciampo” sul territorio
Durante la manifestazione, la presidente provinciale dell’Anpi, Ester De Tomasi, ha presentato quattro nuove Pietre di Inciampo che verranno posizionate a Gavirate e Taino. I blocchi d’ottone ricorderanno il sacrificio di quattro deportati assassinati nei campi di sterminio: Dante Buzzi, Gervaso Stefano Clemente, Roberto Bielli e Mario Gaetano Giovanella.

Le voci della cerimonia
Il prefetto Salvatore Pasquariello, il governatore Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini e il sindaco di Varese Davide Galimberti, insieme alla rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro e al Dirigente dell’Ufficio scolastico Provinciale Giuseppe Carcano hanno sottolineato nei loro saluti l’importanza di mantenere vivo il ricordo per le nuove generazioni, sottolineando in più passaggi l’importanza del rispetto del diritto internazionale e il rifiuto dell’indifferenza.
La mattinata, scandita dagli interventi musicali degli studenti della scuola “Bertacchi” di Busto Arsizio e di Stefano Tosi, si è conclusa con la relazione della professoressa Paola Biavaschi dell’Insubria sul tragico tema della “femminilità negata” nei lager.
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