Stupro di gruppo, si stringe il cerchio sul branco

Ai domiciliari due dei quattro responsabili di una violenza carnale avvenuta alla fine di luglio in città: braccati dalla polizia gli altri due

Stupro di gruppo con sequestro di persona: è la vicenda emersa oggi in una conferenza stampa al Commissariato di Polizia di Busto Arsizio. Alla fine di luglio una ragazza 24enne di Busto Arsizio è stata vittima delle voglie di quattro uomini, di cui due sono stati identificati e posti agli arresti domiciliari, mentre agli altri due si dovrebbe riuscire a risalire in breve tempo.
 
La mattina dello scorso 28 luglio, un sabato, la giovane viene avvicinata in città da uno sconosciuto che le offre una dose di cocaina. La ragazza, assuntrice occasionale, accetta: non solo, ma, recatasi a casa dello sconosciuto per assumere la droga, ha con lui successivamente un rapporto sessuale che poi preciserà essere consensuale. Poi cominciano i guai. L’uomo conduce la ragazza a casa di un amico, sempre a Busto, e vi chiama altri due conoscenti. Alla giovane a questo punto viene chiesto con insistenza di rendersi disponibile a rapporti sessuali con tutti e quattro, ma lei non ne vuole sapere. A questo punto scattano la costrizione e la violenza. Dopo averla immobilizzata e imbottita di altra cocaina e alcool, i quattro abuseranno di lei a turno per tutto il pomeriggio. Una violenza oscena, con pratiche sessuali degradanti per qualsiasi essere umano, tappando la bocca alla giovane per impedirle di gridare e impendendole di telefonare per chiedere aiuto.

Quando finalmente l’ordalia ha termine, la ragazza si reca al Pronto Soccorso, dove le vengono riscontrate lesioni per cinque giorni di prognosi. I sanitari avvertono la Polizia, data la particolarità della situazione riscontrata. All’inizio la vittima, dato il contesto della vicenda e il timore di essere giudicata, è riluttante a parlare, ma alla fine viene convinta dai genitori, e il 2 agosto sporge denuncia. Le indagini vengono coordinate dal pm Loredana Giglio, e in seguito dal collega Massimo Baraldo: mettendo insieme gli elementi raccolti si giunge a identificare con certezza due persone. Uno è il 43enne che ha abbordato la ragazza, ha avuto con lei un primo rapporto (consensuale, a quanto pare) ma l’ha poi "girata" agli amici, abusandone con loro; l’altro è un 26enne. Entrambi pregiudicati, risiedono a Busto Arsizio: per loro, al momento, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Gravi le accuse: violenza carnale di gruppo e sequestro di persona. Gli altri due partecipanti allo stupro, in via di identificazione, dovrebbero già essere nel mirino degli inquirenti; data la delicatezza del caso e l’indagine ancora in corso, alcuni particolari non sono stati resi noti.

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Pubblicato il 08 Settembre 2007
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