Zelig Off e il Cabaret Etnico a Varesenews

Il padano, il senegalese e l'inglese: risate sulle differenze e una narrazione sui migranti, venerdì sera, alla festa ANCHE IO

Siamo uguali, siamo diversi, siamo italiani, siamo stranieri, ci annusiamo, ci scopriamo, litighiamo, ci respingiamo. E’ fatta di tante cose la vita in Italia, alla scoperta dello straniero. E’ anche fatta di risate, battute, ironie, piccole e grandi contraddizioni, come quelle portate sul palco dagli artisti del Cabaret Etnico, un collage di attori italiani e stranieri (non solo extracomunitari) che, giocando sulle differenze sociali, culturali e tradizionali, fanno ridere e riflettere.

Li potrete vedere questa sera, con una serie di improvvisazioni teatrali, sul palco della prima serata di “Anche Io – Varesenews in festa” che debutta nell’area feste della Schiranna in via Vigevano. Una serata tutta dedicata alle differenze, quella di Varese, che inizia alle 21 e 30 con “Le luci negli occhi”, una narrazione dedicata all’emigrazione curata dall’attrice e regista Betty Colombo. E prosegue con il gruppo di cabarettisti usciti dalla felice esperienza di Zelig Off: Alfredo Minutoli (il padano), Modou Gueye (il senegalese), John Loan (l’inglese, ideatore dello spettacolo Culture Shock). "Aspettando gli strangers…" è uno spettacolo di improvvisazioni teatrali.

«E’ un nuovo modo di incontrare "l’Altro" – spiegano gli organizzatori – un inglese, un senegalese e…un padano si alternano sul palco per darci ognuno il proprio punto di vista. Un comico assaggio del laboratorio di Zelig "Strangers in the night", composto da una ventina di cabarettisti provenienti da altrettanti paesi».

  
Ma non c’è solo spettacolo, il Cabaret Etnico arriva a Varese insieme a “Melisandra”, un’associazione di promozione sociale che opera nel campo dell’intercultura. Un progetto originale, a cavallo tra Roma, Genova e Milano, che nasce da un gruppo di persone che hanno vissuto all’estero esperienze di cooperazione internazionale e che, tornate in Italia, hanno sentito l’esigenza di proporre percorsi di formazione e culturali alla scoperta dell’altro. (Nell’immagine: il logo realizzato dal grafico varesino Riccardo Zanzi)

  
«La nostra idea è quella di creare occasioni in cui si possa arrivare a una scoperta dell’altro che non sia solo curiosità mossa dall’esotismo, ma che invece dia vita a uno scambio reciproco, e alla pari, di ricchezze ed esperienze culturali» spiega Anna Chiara Lugarini, una giovane insegnante milanese, cooperatrice internazionale, con esperienze in Bosnia, Colombia, e Angola, e oggi tra i fondatori del progetto Melisandra.

All’interno dello spettacolo, sarà possibile reperire materiale informativo su Melisandra e parlare con i cabarettisti e i responsabili dell’associazione.

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Pubblicato il 07 Settembre 2007
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