Infermieri, accordo sindacati e Regione
Tra gli obiettivi: favorire un confronto col Governo per pianificare favorire una programmazione dei posti nelle università
Le Organizzazioni Sindacali confederali e di categoria del pubblico impiego della Lombardia, hanno sottoscritto oggi, 8 novembre un accordo che affronta le problematiche dell’emergenza occupazionale di infermieri e di altre professionalità nelle strutture sanitarie della nostra regione.
L’accordo prevede nello specifico questi tre punti: in primo luogo aprire un confronto con i Ministeri dell’Università e della Salute per favorire una programmazione dei posti nelle università della Lombardia, coerente con il fabbisogno di infermieri necessario al sistema sanitario regionale. Aprire poi un confronto con i sindacati di categoria finalizzato a concordare, nell’ambito del quadro contrattuale di riferimento, un significativo aumento di risorse aggiuntive per la contrattazione a livello regionale, integrando l’importo già contrattato per il 2007, anche in considerazione della valutazione professionale del personale infermieristico e del comparto. Il confronto sarà inoltre mirato a favorire processi formativi delle professioni sanitarie, in rapporto all’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali. In ultimo si è previsto di considerare la possibilità di recuperare strutture residenziali da mettere a disposizione degli studenti extra regione, per favorire l’iscrizione ai corsi di laurea e il successivo accesso alla professione nei presidi socio sanitari lombardi.
“Nel ribadire la centralità del CCNL per i lavoratori del comparto della sanità pubblica – si legge in una nota – , Regione Lombardia e le Organizzazioni Sindacali si impegnano ad assumere iniziative di pressione nei confronti dei vari livelli di governo, al fine di giungere in tempi brevi alla chiusura del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro”.
“CGIL CISL UIL e le categorie del pubblico impiego della Lombardia conclude la nota – , nel valutare positivamente i risultati dell’incontro, ribadiscono la necessità che il confronto con la Regione assuma carattere di continuità su tutti i temi relativi al sistema socio sanitario, a partire dall’attuazione dell’accordo appena firmato, che richiede disponibilità finanziarie consistenti, per realizzare gli incrementi salariali attesi.
Rivendicano inoltre che lo stesso metodo di collegialità sia praticato anche rispetto alla proposta della Finanziaria regionale, richiesta già avanzata unitariamente nella riunione di oggi”.
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