Tempi & Orari: Perchè serve un piano territoriale

L'intervento di Francesco Maresca, consigliere DS. Che propone "la giornata del cittadino"

Vi siete mai trovati imbottigliati nel traffico all’entrata o all’uscita dei ragazzi da scuola? Vi siete mai trovati a correre col cuore in gola per portare i vostri bambini a scuola e arrivare in orario al lavoro? Avete mai imprecato perché non c’è un ufficio pubblico aperto in un orario che non coincida con quello vostro del lavoro? Avete mai pensato di andare al lavoro in macchina con i vostri colleghi (car pooling)? Vi farebbe comodo trovare i negozi aperti alla domenica o durante la settimana fino alle 24? Vivete il tempo con ansia? Vi sembra insufficiente? Avete mai pensato di scambiare il tempo con altre persone mediante la Banca del tempo? Sono questi i problemi che affronta un Piano territoriale degli orari, strumento recentemente approvato dal consiglio comunale di Varese con voto unanime. Va detto da subito che le politiche temporali sono il frutto di una battaglia delle donne e della loro riflessione sulla “doppia presenza” nel lavoro e nella vita familiare, che è cresciuto al punto da portare le città a pianificare i loro tempi.

Il sottoscritto e il gruppo consiliare DS saluta con favore e consenso questa prima fase di attuazione delle politiche temporali. Per l’esattezza va ricordato che il 21/1/2005 il Consiglio comunale approvò all’unanimità la mozione del sottoscritto da cui tutto questo lavoro ha preso inizio. Nonostante varie difficoltà (il periodo di commissariamento del Comune) la giunta ha operato con impegno e i risultati sono venuti. Questo è però solo l’inizio.

Il focus di questa prima fase sono stati i servizi educativi. L’esperienza più significativa è stata quella dei bicibus e dei pedibus. Dai bambini arriva una rivoluzione gentile e silenziosa, ma che indica all’orizzonte un profondo cambiamento di stile di vita. Andare a piedi o in bici  non significa solo ridurre il traffico e non inquinare polmoni e udito. Andare a piedi o in bici è un valore in sé. Non fa bene soltanto alla salute ma rappresenta un’occasione per bambini e adulti di aumentare la propria capacità di socializzare. Il comune sta mettendo in sicurezza i percorsi arrivando anche a chiudere le vie più pericolose nei momenti di entrata e uscita dalla scuola. Il pedibus di Casbeno ha ottenuto di passare per il parco della Provincia dando non solo sicurezza al tracciato ma anche bellezza e qualità.

Si apre ora una nuova fase. Bisognerà dare continuità all’ufficio tempi e bisognerà attuare il Piano appena approvato. In primo luogo nel bilancio di previsione 2008 dovranno essere allocate le congrue risorse. Quindi bisognerà darsi nuovi obiettivi. Probabilmente il focus di questa nuova fase non sarà più concentrato solo sui servizi educativi ma si estenderà all’urbanistica e agli altri settori, cercherà di creare una logica di rete non solo tra gli uffici comunali ma anche tra il Comune e gli altri soggetti pubblici e privati del territorio.

La mia proposta è semplice. Bisogna concentrarsi su due traguardi: la “giornata del cittadino” e l’utilizzo del Piano tempi nella stesura del Piano di gestione del territorio (PGT) e in particolare nel Piano dei servizi.

La “Giornata del cittadino” è un giorno della settimana in cui gli sportelli delle pubbliche amministrazioni e di altri enti pubblici o privati che volessero aderire all’iniziativa sono contemporaneamente aperti al pomeriggio anche con orario continuato e/o prolungato verso sera. E’ un intervento che punta a dare un aiuto a uomini e donne che lavorano in tema di conciliazione di tempi di vita e di lavoro. Inoltre è l’occasione per creare in città un ampio partenariato sulle politiche temporali.

Nella stesura del nuovo Piano dei servizi non può mancare un lavoro di campionatura dei servizi pubblici e dei loro orari e si dovrà necessariamente tener conto di tutto il lavoro che si è impostato con questo Piano per migliorare accessibilità e fruibilità dei servizi. Su questi temi che riguardano il bene della città e la sua qualità il sottoscritto e il gruppo consiliare DS continuerà ad avere un atteggiamento costruttivo e propositivo.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Novembre 2007
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