«Equità e sviluppo per Enrico Morando»

Il senatore è intervenuto a un incontro a Villa Gianetti in cui ha spietato il perché della nascita del Partito Democratico

riceviamo e pubblichiamo

 

Venerdì 7 dicembre a Villa Gianetti, Enrico Morando ha illustrato al pubblico le linee guida della Politica Economica del Governo, che possono essere sintetizzate nella formula:

“equità e sviluppo”

Da molti anni l’Italia ha una crescita del PIL e della produttività inferiori agli altri paesi europei, e la sua quota nel commercio mondiale è in costante diminuzione.

La spesa pubblica tende ad aumentare e con essa, paradossalmente, anche le disuguaglianze nella distribuzione dei redditi e l’indice di povertà relativa.

E’ quindi prioritario stimolare la crescita dell’economia e della produttività del sistema, quale

mezzo per ridurre le disuguaglianze, dato che esiste un rapporto diretto tra crescita economica e perequazione dei redditi.

Per rilanciare lo sviluppo economico è necessario stimolare l’innovazione del sistema produttivo,

favorire la concorrenza nei settori bloccati da forme di oligopolio e di corporativismo, investire nel capitale umano e nelle infrastrutture, rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione.

Sono compiti immani, su cui pesa il macigno del debito pubblico, che è cresciuto enormemente a partire dai primi anni ’80.

Oggi il debito pubblico italiano è pari al 106% del PIL (in Germania ad es. è del 60%) e costringe lo Stato a spendere ogni anno risorse enormi per pagare gli interessi, risorse che vengono quindi sottratte alle politiche di sviluppo e di equità.

Nei cinque anni di governo del Centro-Destra le cose sono peggiorate.  L’avanzo primario (ossia la differenza tra entrate e uscite dello Stato), che era il  3,1% nel 1997 (ultimo anno del Governo Amato), si è annullato nel 2006.

Il Governo Prodi ha poi riportato l’avanzo primario al 2,1% nel 2007.

Inoltre, la Legge Finanziaria 2008 ha ridotto l’ICI sulla prima casa e l’imposizione fiscale sulle imprese, ha erogato risorse agli incapienti ed ha introdotto un importante regime di semplificazione contabile e fiscale per le imprese (circa 1.000.000 di unità) con fatturato annuale inferiore ai 30.000 Euro.

Il grosso limite della Finanziaria 2008, secondo il Senatore Morando, è quello di non incidere a sufficienza sulla riduzione e riqualificazione della spesa pubblica.

A causa della debolezza della maggioranza, soprattutto al Senato, è infatti difficile far approvare provvedimenti che toccano interessi forti e costituiti.

Anche per questo, ha concluso Morando, è nato il Partito Democratico, ossia per creare un soggetto politico in grado di svolgere un ruolo di guida forte e autorevole all’interno del Centro-Sinistra e della maggioranza di governo, capace di imporre scelte funzionali ai bisogni del Paese.

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 18 Dicembre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.