Ex Fornace, rinviata l’approvazione definitiva
Colpo di scena in consiglio comunale: il consigliere di minoranza Uslenghi e Margutti di Forza Italia chiedono che il progetto del parco polifunzionale ottenga un parere della Regione
Ex Fornace, approvazione definitiva al piano rinviata. Nell’ultimo consiglio comunale di venerdì sera, infatti, l’assise municipale avrebbe dovuto approvare l’ultima variante alla realizzazione del parco polifunzionale dove dovrebbero sorgere un cinema multisala, un centro benessere, negozi appartamenti e diverse migliaia di parcheggi.
Nella seduta di venerdì sera sono state discusse le osservazioni presentate dall’ex assessore Tulio Albizzati, dopo l’esposizione del progetto. Ma dopo la discussione l’amministrazione comunale ha deciso di ritirare il punto all’ordine giorno, in seguito agli interventi del consigliere di minoranza Carlo Uslenghi e di maggioranza Gianluigi Margutti che chiedevano un parare della regione sulla realizzazione del Parco Polifunzionale.
«Le osservazioni, soprattutto inerenti la procedura seguita in merito all’adozione delle varianti che si sono susseguite in tempi diversi – ha spiegato Uslenghi nel suo intervento -, sono a parere dello scrivente fondate e pertanto da accogliere. Chiedo pertanto che venga approvata la questione pregiudiziale e sospensiva in attesa di acquisire in parere specifico di conformità alla legislazione regionale in materia di commercio».
«Mi lascia molto perplesso – ha aggiunto Margutti che con interrogazione a risposta scritto aveva chiesto a diversi tecnici comunali il parere sul progetto – il responsabile dell’ufficio urbanistico afferma di non aver mai provveduto alla diretta istruttoria della pratica. Perché? Come mai? I pareri ricevuti, pertanto, hanno confermato i miei dubbi, emersi anche nella precedente variante che fu richiamata in toto e quindi revocata».
«Sul mio voto – conclude Margutti – pesano anche ulteriori perplessità riferite al futuro della mobilità nella zona interessata. Infatti, nonostante le rotatorie, il traffico in quella zona sarà in sofferenza, già ora, in molti momenti della giornata, siamo al limite della fluidità viaria. La Regione nulla deve dire al riguardo? Da mie informazioni la competenza pare proprio accertata e deve essere contestuale. Una operazione non è buona perché l’operatore che la compie esborsa milioni di euro per oneri di urbanizzazione o per eventi e manifestazioni cittadine. Una operazione è buona se è valida nelle fondamenta, se rispetta gli interessi della collettività e dei suoi cittadini, e se ha seguito e tenuto in debito conto le norme pubbliche (locali e regionali) previste nel settore del commercio».
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