Giuseppe Garibaldi. Sulle tracce di un mito
Una suggestiva mostra al Museo del Risorgimento di Milano ripercorre la vita, le opere e gli affetti dell’Eroe dei due mondi
Una straordinaria mostra per celebrare il bicentenario dalla nascita dell’Eroe dei due mondi, una suggestiva esposizione, risultato di un approfondito e minuzioso lavoro di ricerca, per ripercorrere la vita, le opere e gli affetti del condottiero di tante battaglie in difesa della libertà dei popoli.
E’ quanto propone il Museo del Risorgimento di Milano dal 15 dicembre al 28 aprile prossimi con “Giuseppe Garibaldi. Sulle tracce di un mito”, rassegna fortemente voluta dall’Assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi e realizzata per le cure del direttore delle Civiche Raccolte Storiche Roberto Guerri, del conservatore Lucia Romaniello con Maura Bertoli e Paola Ziatti, dei consulenti storici Franco Della Peruta, Mino Milani e Alfonso Scirocco. «Il criterio guida del progetto espositivo – spiega Guerri nel catalogo che accompagna la mostra – è stato quello di coinvolgere il visitatore in un percorso ricco di suggestioni e di emozioni, con soluzioni particolari di carattere multimediale e scenografico. Abbiamo studiato l’utilizzo di alcuni dipinti per creare effetti spettacolari in cui il quadro stesso divenga il creatore virtuale di personaggi, suoni azioni e storia, grazie ad adeguate tecniche multimediali».
A commentare e illustrare gli eventi attraverso le 14 sale – suddivise in altrettante sezioni – che compongono il percorso espositivo sono allora le parole dello stesso Garibaldi, che non mancano di far trasparire l’amore del condottiero italiano per il mare e la vita da marinaio, l’ardente passione per l’indipendenza e la libertà del Paese, i nobili sentimenti per la compagna di una vita, la straordinaria capacità nell’assumere il controllo in situazioni disperate. E poi le divertenti installazioni raffiguranti personaggi del Risorgimento italiano quali Pisacane, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele, Carlo Cattaneo e molti altri ancora immortalati in più o meno probabili momenti di dialogo. O ancora gli spettacolari effetti di animazione con cui prendono vita celebri quadri come ad esempio “L’imbarco dei Mille da Quarto” di Gerolamo Induno.
Accanto ai dipinti, alle sculture e alle originali installazioni, a trovar degna ospitalità nelle stanze del Museo milanese sono anche i documenti storici relativi al celebre condottiero quali la fede di battesimo, il diploma di capitano di lungo corso, il decreto di nomina a comandante dei Cacciatori delle Alpi firmato da Cavour, e ancora libri, fotografie, carte geografiche terrestri e marine, rari oggetti meticolosamente raccolti come la bandiera nera della Legione italiana di Montevideo, il poncho a righe indossato in Sudamerica e la famosa camicia rossa.
Per tutti gli appassionati di “allestimenti d’epoca” non manca la ricostruzione di una saletta ottocentesca con arredi ispirati al mito garibaldino – poltrone con il ritratto di Garibaldi e altri protagonisti rinascimentali – e vere e proprie “reliquie”, quali il calco della mano, la papalina, la bibbia. Alla figura di Anita viene dedicata una graziosa ed intima stanza, che ne ricorda il momento più tragico dell’esistenza durante la fuga dalla sfortunata Repubblica romana.
Per tutti coloro che vorranno rivivere il clima dell’Italia di metà Ottocento, l’appuntamento è dunque al Museo dei Risorgimento di via Borgonuovo 23, dove nelle serate dell’esposizione saranno fra l’altro organizzati numerosi incontri a tema oltre che visite guidate nei luoghi dove vissero i personaggi raccontati.
Per ricordare ancora una volta e anche a chi se ne fosse dimenticato le parole – come non manca di sottolineare lo stesso curatore della rassegna Roberto Guerri in una nota – pronunciate da Riccardo Bacchelli, nel 1960 e dunque a cento anni esatti dalla spedizione dei Mille, al Teatro Lirico di Milano: «C’è qualcosa, nel tempo ed oltre il tempo, di così profondamente inscindibile fra questi due nomi: Italia e Giuseppe Garibaldi».
La mostra sarà aperta al Museo del Risorgimento (via Borgonuovo, 23) dal 15 dicembre al 28 aprile prossimi (ingresso 2 euro, ridotto 1 euro). Per informazioni www.museodelrisorgimento.mi.it
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