Il consiglio comunale difende l’ospedale di Somma Lombardo
Votato all’unanimità il documento che chiede il potenziamento della Day Surgery. I consiglieri comunali chiedono di essere consultati sulle decisioni future
Per una volta si sono trovati tutti d’accordo, destra, sinistra e anche la lista civica di Luigi Bollazzi: l’ospedale di Somma Lombardo deve essere difeso. Il consiglio comunale di palazzo Viani Visconti ha votato all’unanimità il documento che impegna il sindaco a promuovere e effettuare incontri a tutti i livelli, istituzionali e non, finalizzati a concretizzare quanto richiesto. Il comune esige più investimenti per la day surgery, l’efficiente reparto sommese, che, però, ha soli 6 posti letti dei 12 promessi da Giovanni Rania nel piano strategico aziendale 1999-2001, e chiede di essere consultato dall’Azienda ospedaliera sulle decisioni future. Quello dei politici è un no deciso all’ipotesi ventilata di trasformare il Bellini in un gerontocomio. Ricorda l’ex sindaco Claudio Brovelli: «Due sono i punti di forza del nostro ospedale: la day surgery e la riabilitazione, che vanno salvaguardate! Dobbiamo mirare a consolidare le strutture già presenti e ben funzionanti, che sono un servizio per l’intera collettività». Anche An, da anni in prima linea per difendere il Bellini e promotrice del “comitato Pro Tac”, sostiene a spada tratta l’ospedale sommese, senza togliere una critica alla politica ospedaliera gallaratese: «Basta scempiaggini- afferma Romani Selvini– I nuovi reparti aperti a Gallarate erano proprio indispensabili?».
A mettere in allarme i politici sommesi è stato il discorso dell’ex direttore generale del Sant’Antonio Abate, Giovanni Rania, che aveva parlato di 22 posti letto per la geriatria nell’ex chirurgia sommese e, quindi, di una riduzione ulteriore dei reparti acuti. Cambiato direttore, si volerà pagina per il Bellini? Non lo si può dire adesso, ma i politici sono decisi a farsi sentire. Senza pretese utopistiche, all’unanimità palazzo Viani Visconti chiede al nuovo direttore generale di consultare il comune sulle scelte future, partecipando ai consigli comunali. «Non si tratta di campanilismo, il consolidamento della day surgery può tagliare i tempi d’attesa e diminuire i giorni di ricovero». A ricordare la storia dell’ospedale, è stato poi Mauro Tapellini, del Pd: «Dal 1998 al 2006 sono stati 7200 gli interventi e 18000 visite ambulatoriali. Da lunedì a giovedì a Somma si svolgono 6 interventi al giorno per 45 settimane lavorative». Nata nel 1998, la day surgery ha visto una costante riduzione di personale e attività fino al 2003, quando «con l’arrivo dell’attuale responsabile, il dottor Valter Ferri, c’è stato un ottimo recupero». Ma da tre medici promessi, ce n’è rimasto uno solo, la refertazione degli esami radiologici è lasciata a Gallarate e numerosi sono i disservizi dovuti a scelte organizzative. Ricorda Tapellini: «Questa è mal sanità organizzativa! Basta solo un po’ di buon senso per mantenere le promesse fatte». Risoluto è il sindaco Guido Colombo : «Appena sarà nominato il nuovo direttore, gli consegnerò subito il documento e lo inviterò a partecipare al consiglio comunale».
Ermanno Bresciani, del Pd, ha richiesto poi la possibilità di far sottoscrivere il documento politico anche ai cittadini sommesi.
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