Un asilo nido per l’ospedale: posata la prima pietra
Prosegue a gran ritmo il potenziamento delle strutture ospedaliere cittadine. Il nido ospiterà 45 bimbi dai tre mesi ai tre anni
Un asilo nido nel presidio di Busto Arsizio. E’ stato presentato oggi ufficialmente il progetto che prevede la realizzazione di una struttura all’interno del perimetro ospedaliero destinata ad ospitare quarantacinque bambini dai tre mesi ai tre anni.
L’Azienda ospedaliera ha voluto oggi sottolineare solennemente l’importanza del momento dell’avvio della costruzione del nido con una breve cerimonia. Nel cantiere, già aperto da un paio di settimane, è stata benedetta l’area dal cappellano dell’ospedale don Giuseppe Colombo e posata simbolicamente la prima pietra dell’edificio alla presenza, tra gli altri, del direttore generale Pietro Zoia, del direttore amministrativo Mario Brambilla Pisoni, del direttore medico di presidio Giuseppe Brazzoli, del consigliere regionale Luciana Ruffinelli, dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Busto Arsizio Luigi Chierichetti e di altri rappresentanti dei comuni della Valle Olona.
Il nuovo edificio sarà collocato all’interno dell’ospedale e, più precisamente nell’angolo nord-ovest, lungo il muro di cinta, all’incrocio tra via Adamello e via Arnaldo da Brescia.
La struttura avrà una superficie lorda di circa 455 mq e, come si diceva, una capacità ricettiva di 45 bambini.
L’accesso è previsto in via Arnaldo da Brescia tramite l’apertura, lungo la cinta esistente, di un cancello pedonale e la realizzazione di un vialetto.
La sezione lattanti ospiterà sino a 10 bambini, mentre la sezione divezzi ne ospiterà sino a 35 bambini. È prevista anche la sistemazione dell’area antistante il nido con adeguata pavimentazione intorno all’edificio e giardino, ad uso esclusivo e recintato, dove sono previste aree per il gioco.
La costruzione dello stabile sarà finanziata in parte con fondi della Regione Lombardia (292mila euro) e in parte con fondi aziendali (473mila euro) per un costo complessivo di 766 mila euro circa che comprende l’importo dei lavori (546mila euro circa), spese tecniche e di progettazione e una stima degli arredi e delle attrezzature
In ambito aziendale, a quello dell’ospedale di Busto si aggiunge anche l’asilo del presidio di Tradate – la presentazione del progetto e la posa della prima pietra si sono svolte ieri -, mentre per l’ospedale di Saronno è in via di completamento la procedura di aggiudicazione dei lavori. Nella struttura di piazzale Borella l’asilo ospiterà 35 bambini.
L’idea di creare il nido in ospedale è legata, innanzitutto, all’elevata presenza di personale a tempo pieno, che ha evidenziato la specifica esigenza di far fronte alla cura dei figli in un luogo sicuro, prossimo al posto di lavoro, che offra la possibilità di turnazione a partire dalla mattina presto e fino a dopo il tramonto e segua il calendario lavorativo. Tali esigenze sono state monitorate e studiate da gruppi di lavoro interni ai tre presidi, che hanno proposto anche un questionario per verificare l’interesse dei dipendenti all’iniziativa, da cui è emerso, sia a Busto sia a Saronno sia a Tradate, un parere positivo espresso dalla maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici. In Azienda lavorano circa 3.500 dipendenti con mansioni ospedaliere, dirigenziali e impiegatizie, di cui la maggioranza costituita da personale femminile, soprattutto infermieristico, con diverse donne provenienti da altre Regioni senza famiglia d’appoggio nelle vicinanze.
“A fronte del numero di maternità verificatesi negli ultimi anni e guardando alla natura aziendale ospedaliera e, quindi, alla consuetudine di avere molto personale femminile – sottolinea il direttore generale dell’Ao Pietro Zoia – è importante offrire ai nostri lavoratori un servizio di asilo nido in modo da facilitare un corretto bilanciamento tra le esigenze personali e famigliari e la crescita professionale. E a questo proposito si ringraziano tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione e all’avvio del progetto”.
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