Agesp Trasporti, “condizioni disastrose da anni”
Il sindacato SdL rampogna l'amministrazione comunale per le condizioni del trasporto pubblico: "Hanno pensato solo a spartirsi le poltrone"
Riceviamo e pubblichiamo
l trasporto pubblico locale a Busto Arsizio versa in condizioni disastrose da anni.
Le varie Amministrazioni Comunali che sono si sono susseguite negli ultimi 15 anni non hanno mai preso in seria considerazione la gestione del trasporto pubblico cittadino, ma hanno pensato solo a spartirsi le poltrone nei Consigli d’Amministrazione della società partecipata con le solite logiche di potere.
Dal 2002 per scelta politica i trasporti sono gestiti da una società mista pubblica e privata, con Agesp Holding al 60% e da STIE, società privata del settore trasporti locali, al 40%, questa scelta avrebbe dovuto portare ad una gestione più efficiente e razionale del servizio e ad investimenti per il rinnovo del parco mezzi.
Ma come sappiamo le cose sono andate diversamente i mezzi sono rimasti in gran parte gli stessi,vetusti ed altamente inquinanti, la manutenzione scarsa e l’efficienza è andata calando; ricordiamo l’episodio accaduto pochi mesi or sono dove un autobus in corsa ha perso la ruota posteriore.
Il deposito di via Corbetta versa in condizioni a dir poco di degrado ma in compenso sono comparse le cooperative per gestire le pulizie ed i rifornimenti di carburante e gli autisti che raggiungono l’età pensionabile, vengono sostituiti con interinali.
L’ingresso dei privati che doveva essere, qui come in altri settori la panacea di tutti i mali, si è rilevato un flop.
I cittadini hanno un servizio scadente con autobus strapieni di studenti nelle ore di punta e semivuoti ma con frequenza di passaggio scoraggianti, che raggiungono in alcuni casi i 60 minuti, per tutto resto del giorno.
I lavoratori hanno visto aumentare la precarietà e diminuire la qualità della vita con turni spezzati di 3 ore al mattino e 3 ore al pomeriggio con intervalli che impongono una disponibilità d’impegno di oltre 10 ore.
Ma questo non basta, dopo tutti questi anni di malagestione, ora sembra arrivato il momento di mettere la “ciliegina sulla torta”, il Sindaco Farioli ha ventilato, dopo la querelle sugli abbonamenti ridotti per gli studenti ed il contenzioso al TAR, di poter arrivare a sciogliere la società. Bel risultato!
Crediamo che i cittadini bustesi che rischiano, in tal caso di perdere il servizio di trasporto pubblico hanno il diritto di essere giustamente preoccupati, così come preoccupati sono i lavoratori per il loro futuro.
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