Le undici risposte di Claudio Castiglioni

Il numero uno di Pallacanestro Varese a tutto campo sulla situazione della Cimberio. "Alcuni giocatori mi hanno ferito; Chiapparo non è più l'amministratore delegato"

Claudio Castiglioni si affida al sito internet e alla newsletter della Pallacanestro Varese per prendere la parola e dire la sua opinione a 360 gradi su quanto sta accadendo in società in questi giorni. Un lungo intervento in undici punti in cui il massimo dirigente biancorosso prova a far luce su tutto: dagli errori commessi alla situazione della squadra, dai ringraziamenti alla famiglia Cimberio ai propri rapporti con la tifoseria.

Undici risposte che pubblichiamo volentieri, e che onestamente attendevamo da tempo, da quando cioè questa stagione della Cimberio ha preso una china davvero preoccupante. Non mancano gli spunti interessanti e, perché no, le notizie vere e proprie partendo dal "giallo Chiapparo": «Gianni ha dato le dimissioni e io le ho accolte, non è più l’amministratore delegato» svela Castiglioni (nella foto con il padre Gianfranco), confermando quanto si è intuito l’altro ieri. Chiapparo – questo lo aggiungiamo noi – dovrebbe però restare nei ranghi del club con altra mansione.

Fatta parziale luce sul dirigente di Gazzada, sottolineiamo altri passi interessanti, a partire dal messaggio lanciato ai giocatori: «Troppo facile andarsene adesso, questi atteggiamenti mi hanno fatto male» spiega il presidente, annunciando che in caso di retrocessione farà valere la clausola del contratto che prevede il decurtamento del 20% dello stipendio. Castiglioni ne ha anche per Carter e il suo procuratore, che la scorsa estate avrebbe rialzato le richieste in modo netto durante le trattative per il rinnovo. Il numero uno di via Sanvito replica a chi lo accusa di aver cacciato Magnano (i due assieme nella foto a sinistra): «La scelta estiva di cambiarlo sta nella logica dello sport, ma si sbaglia chi pensa che ho remato contro Ruben, che rispetto molto».

Ce n’è anche per la stampa rea (come sempre ndr) di travisare le parole che si dicono nelle interviste. «E poi una certa delusione non mi spinge a rilasciare interviste fiume» dice ancora Castiglioni il quale forse dimentica che solo ieri con le sue parole ha riempito mezza pagina di un quotidiano locale.
Sulla problematica classifica della Cimberio, il presidente è chiaro: «Non voglio arrendermi ma sono realista: comunque finirà l’anno prossimo ripartiremo da zero, ricostruiremo un nuovo ciclo perché sono mortificato nei confronti dei quasi 3.500 abbonati verso i quali siamo in debito. Spero di riconquistare il loro appoggio». La Pallacanestro resterà quindi in mano ai Castiglioni? Pare di sì, anche se Claudio precisa che «se qualcuno ritiene di avere le risorse e le capacità si può fare avanti».

Infine, ed è giusto rimarcarlo, non manca un riferimento alla famiglia Cimberio: «La voglio ringraziare pubblicamente, e dire che non ci sono dissapori tra noi. È bello aver trovato gente come Cimberio e mi spiace di non aver potuto offrire loro una stagione ricca di successi».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Gennaio 2008
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