Varese, terra di amministratrici delegate
Sono 102: la nostra provincia è seconda solo alla scontata Milano in questa particolare classifica. E con lei produce quasi il 70% delle "donne che decidono" in Lombardia
Varese, terra di amministratrici delegate. In un mondo che riserva alle donne uno spazio ancora molto limitato, specie nelle mansioni direzionali, Varese vanta in Lombardia un curioso primato “in rosa”: quello delle amministratrici delegate donna. Donne chiamate a fare “i capi” da un consiglio di amministrazione di una azienda in qualche modo complessa e strutturata, e per di più, nella maggior parte dei casi, di aziende manifatturiere o di servizi avanzati come le società immobiliari o di ricerca: niente a che vedere con l’acquisire la proprietà di un negozio, prendere la partita Iva per fare il Promotore Finanziario o l’agente immobiliare.
Questi dati emergono da una indagine della camera di Commercio di Milano sul tasso di imprenditrici donna nella regione: una indagine dove Varese si “piazza” in quasi tutte le voci come normalmente si posiziona in questo genere di classifiche: quarta, dopo l’indiscutibile “colosso” di Milano e le due più significative realtà di Bergamo e Brescia.
Per il solo, ma significativo dato del numero delle amministratrici delegate donna, la nostra provincia invece si guadagna una sorprendente “medaglia d’argento”, tallonando la di solito irraggiungibile Milano. Sono 102 infatti le AD in rosa in provincia di Varese, contro le 186 del capoluogo lombardo. Dati che staccano nettamente le altre province, visto che al terzo posto c’è Brescia con 39 e al quarto Sondrio con 16.
Il peso delle amministratrici delegate varesine sul totale delle colleghe lombarde è del 24,8%: con le AD milanesi, che da sole occupano il 45% del totale, rappresentano così oltre i due terzi delle amministratrici della regione. Rispetto al totale degli AD, le donne sono meno del 20% del totale degli AD lombardi, esattamente, il 19,4%: ma l’’8,8% sono milanesi e il 4,8% varesine, mentre alle altre province restano in linea di massima percentuali da prefisso telefonico.
Il dato lombardo, che vede il 19,4% delle donne a posti di potere, è comunque un dato molto più alto della media nazionale, dove le donne nei consigli di amministrazione delle grandi aziende (non Ad, quindi, ma semplicemente partecipanti al consiglio) sono in media solo del 5%, e scendono a poco più del 2 o del 3% in settori come quello bancario e assicurativo (dati ricerca Armonia-SdaBocconi sulla mappa del potere delle donne in Italia).
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