A scuola per diventare cittadini italiani

Un ciclo di corsi che comincerà il prossimo 4 marzo destinato agli immigrati e promosso da Cittadini Del Mondo, Arci, Cisl e associazione islamica sestese

Moschea sì, moschea no. Nel dibattito in corso a Sesto Calende da mesi, la comunità islamica, con la collaborazione dell’ associazione "Cittadini Del Mondo Onlus", di Arci Progetto Città Aperte e della Cisl di Varese, ha deciso di inserire una marcia in più. Nasce così la “Scuola di cittadinanza italiana”, che aprirà i battenti il prossimo 4 marzo: quattro cicli di tre incontri ciascuno, su costituzione italiana, storia d’Italia, leggi sull’immigrazione e leggi sul lavoro, indirizzato a cittadini stranieri, con “professori” all’altezza (Giovanni Chinosi, Corrado Ferrini, Elisa Gnemmi ed esponenti del sindacato) e attestato finale previo superamento di un colloquio o di una prova predisposti dalla commissione dei docenti. Un progetto pilota che prende il via proprio a Sesto Calende, dove la polemica sull’opportunità o meno di costruire un centro culturale islamico con annesso luogo di preghiera per i fedeli musulmani ha riempito le pagine della cronaca e le sedute dei consigli comunali. L’iniziativa vuole dare un segnale di condivisione, come spiega Sulaiman Franco La Spina, presidente dell’associazione islamica sestese: «Quella di Sesto Calende è l’esperienza pilota di un progetto più ampio, “Città aperte”, promosso dall’Arci di Milano. Propostami la collaborazione dal referente dell’Arci, Usama El Santawi, ho portato a Sesto il progetto, accolto da Giovanni Chinosi di “Cittadini del Mondo”, il quale ha poi dato forma e sostanza all’iniziativa, incassando la collaborazione anche della Cisl di Varese». Proprio Chinosi spiega gli obiettivi del corso: «Avevamo già pensato di fare una cosa del genere, quindi abbiamo colto la palla al balzo – dice il referente dell’associazione che da 15 anni lavora a stretto contatto con le comunità straniere di Sesto Calende -. Può servire senz’altro se oltre agli stranieri, i quali sanno che c’è quest’opportunità e la sfruttano, anche gli altri cittadini si renderanno conto che gli stranieri hanno voglia di vivere qui e non sono solo badanti o muratori, ma anche persone colte e preparate. È solo un primo passo, una sorta di test: di cose da insegnare ce ne sono ancora tantissime, lo faremo col tempo. Abbiamo cominciato con i corsi di arabo, ora ci lanciamo in quest’avventura, sperando serva per aprire le menti». Al corso, gratuito, parteciperanno anche l’imam della moschea di Sesto Calende e altri responsabili dell’associazione islamica: «L’obiettivo della scuola è senz’altro informare gli immigrati di quali siano i fondamenti istituzionali, etici e giuridici della società che li ospita, auspicando che ciò ne aiuti la familiarizzazione con un concetto di società occidentale, laico e pluralista – spiega La Spina -. Ritengo fondamentale, da parte degli immigrati, la conoscenza dei i valori fondanti e i fini di una società laica, ma pluralista. A maggior ragione il discorso vale per la Comunità islamica, che deve capire il contesto in cui vive per poterne interpretare la propria presenza all’interno, valutandone le opportunità, ma anche i vincoli». La sede dei corsi, che si terranno ogni martedì a partire dal 4 marzo, è lo sportello immigrati di piazzale Aldo Moro. Le iscrizioni (già arrivate a quota 15) potranno essere effettuate direttamente a scuola. Per informazioni gli interessati possono rivolgersi al numero 334/9165318.

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Pubblicato il 28 Febbraio 2008
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