Belgrado: assaltata l’ambasciata Usa, un morto
Si scalda la situazione nel Baccani dopo l’indipendenza del Kossovo. Disordini anche alla delegazione croata; devastata filiale Unicredit
Un’imponente manifestazione per le strade di Belgrado contro l’indipendenza del Kossovo ha causato incidenti. Nel pomeriggio è stata assaltata l’ambasciata Usa, che ha subito l’incendio della facciata. Duecentomila persone si erano riunite nel centro della capitale serba per prendere parte alla dimostrazione contro la proclamazione di indipendenza della provincia a maggioranza albanese da qualche giorno Stato riconosciuto da alcuni esponenti della comunità internazionale tra cui anche l’Italia. Giovani manifestanti hanno preso di mira le sedi diplomatiche di Stati Uniti e Croazia appiccando il fuoco alla facciata dell’ambasciata americana e le bandiere dei due stati sono state date alle fiamme e sostituite con bandiere serbe. Fonti diplomatiche statunitensi hanno confermato nel tardo pomeriggio che alcune persone tra i manifestanti sono state introdotte all’interno dell’ambasciata.
Nel corso della giornata anche una filiale dell’Unicredit è stata devastata da un gruppo di manifestanti.
In serata la notizia di un morto, forse un manifestante, rimasto intrappolato e carbonizzato tra le fiamme che hanno avvolto alcuni locali della legazione americana nella capitale serba. La tensione resta altissima.
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