Droga, cinque “pali” in manette ma lo spacciatore sfugge
È ormai difficilissimo per i carabinieri sorprendere chi spaccia nei boschi, protetto da efficienti reti di sorveglianza contro forze dell'ordine e rapinatori
Martedì pomeriggio i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Busto Arsizio ed i colleghi della Stazione di Lonate Pozzolo hanno arrestato cinque persone per il reato di spaccio continuato in concorso con uno spacciatore nordafricano, che è viceversa sfuggito alla cattura.
Si tratta di cinque tossicodipendenti di età compresa fra i 25 ed i 40 anni abitanti a Gallarate, Busto Arsizio, Arona e Somma Lombardo. Alcuni hanno precedenti per vari reati. Competente per le indagini è la Procura di Busto Arsizio nella persona del sostituto procuratore Sabrina Ditaranto.
Ieri i cinque sono stati trovati in una zona boschiva nel comune di Lonate Pozzolo mentre aiutavano nello spaccio di cocaina ed eroina un extracomunitario nordafricano. Gli arrestati, dopo essersi messi di guardia intorno alla zona teatro dello spaccio,
indirizzavano gli acquirenti tossicodipendenti verso il luogo delle cessioni, dopo averne verificato in qualche caso anche l’identità.
In tal senso veniva svolta una vera e propria azione di "filtraggio" degli acquirenti, in modo da prevenire eventuali interventi delle forze dell’ordine o rapine ai danni dello spacciatore. Il ruolo degli indagati era essenziale nell’ambito dell’attività di spaccio, tant’è vero che ha garantito allo spaciatore la possibilità di dileguarsi al momento dell’intervento dei militari. I cinque "pali" arrestati dai carabinieri venivano ricompensati con dosi di droga.
Nel corso dell’intervento i carabinieri hanno sequestrato alcune dosi di eroina e cocaina trovate in possesso di alcuni acquirenti.
L’attività di spaccio ed il coinvolgimento degli indagati è stato dimostrato anche attraverso la raccolta di testimonianze.
L’operazione di ieri ha evidenziato ancora una volta come lo spaccio di droga che avviene nelle zone boschive ad opera degli spacciatori nordafricani sia gestito con metodi da professionisti: nulla è lasciato all’improvvisazione. Lo spacciatore è in grado di provvedere alla creazione di un vero e proprio dispositivo di vigilanza e controllo che lo garantisce dagli interventi delle forze dell’ordine e da altri malintenzionati che potrebbero sottrargli soldi e droga. Rilevante è anche il numero delle persone coinvolte in questo tipo di attività.
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