Formigoni: “La decisione del Tar danneggia Malpensa”

Bianchi, Penati, Ponti, Zocchi e tanti ascoltatori hanno parlato a Radio Anch'io, in onda su Radio Rai Uno, questa mattina giovedì 21 febbraio

Alitalia, Malpensa, AirOne passando per il Tar del Lazio e il futuro dei lavoratori dello scalo varesino. Questi e molti altri i temi trattati da Radio Anch’io, la trasmissione di Radio Uno in onda dalle 9 alle 10 ogni mattina. Ospiti d’eccezione del conduttore Giorgio Zanchini il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il professore universitario e noto economista Marco Ponti. Alla base della discussione, la decisione del tribunale amministrativo regionale del Lazio di rigettare il ricorso presentato dalla cordata ApHolding guidata dal patron di AirOne Carlo Toto: i giudici hanno deciso di non riammettere la compagnia italiana nella corsa alla privatizzazione di Alitalia, destinata così a passare in mano francese. AirFrance-Klm va avanti, ha annunciato che aspetterà il nuovo governo per formalizzare la vendita, mentre Toto si avvarrà dell’ultimo grado di giudizio, il Consiglio di Stato, e prepara un’Opa (offerta pubblica d’acquisto) per rientrare in gioco.  

Perplessi sulla decisione del Tar sia Bianchi che Formigoni. Il ministro ha puntato sulle conseguenze della perdita di una compagnia italiana e ha invitato a scindere il futuro di Malpensa da quello di Alitalia, ricordando che non sono solo del centrosinistra le responsabilità di una crisi come quella di Alitalia che si trascina da decenni. Formigoni ha ripetuto che la moratoria di due o tre anni dovrebbe essere imposta dal governo ad AirFrance: «Non costerebbe più dei 120 milioni stanziati dal decreto ministeriale per cassa integrazione e ammortizzatori sociali per i lavoratori di Alitalia e Sea – ha detto -. Malpensa è in fase di smantellamento già da gennaio, la politica deve intervenire per non cedere un asset importante ad un diretto concorrente qual è la Francia. Malpensa è cresciuta per passeggeri e merci nell’ultimo anno, solo Alitalia ci ha perso: chiediamo tempo, poi Alitalia se ne può andare e nessuno piangerà». Ponti ha puntualizzato alcuni aspetti tecnici: «Il modello “grande compagnia nazionale-hub” è superato, non credo sia la soluzione rincorrere il passato – ha detto il professore -. AirFrance per Alitalia è l’unica soluzione plausibile al momento, il piano di Toto sembra debole. Da aprile si apriranno i cieli Usa con l’Open Sky, a Malpensa potranno volare tutte le compagnie del mondo per gli Stati Uniti, il mercato più ricco: servirebbe che la politica agisse per accelerare la liberalizzazione a livello mondiale invece di mettere paletti alla concorrenza. A Malpensa gli spazi lasciati vuoti verranno riempiti». 

Tante le telefonate degli ascoltatori: denunce contro le politiche fallimentari di Alitalia, accuse ai sindacati di immobilismo, ad Alitalia che perde 1 milione di euro al giorno, a chi ha preso miliardi di contributi e non ha realizzato i collegamenti necessari. E poi la concorrenza spietata dei tanti piccoli aeroporti del Nord (Linate per prima) che tolgono ossigeno a Malpensa, gli esuberi tra piloti, assistenti di volo, Alitalia Servizi e tutti i lavoratori dello scalo e dell’indotto: «I fondi per la cassa integrazione sono un utile aiuto – ha spiegato Liviano Zocchi, segretario regionale della Uilt Lombardia -, le aziende in aeroporto cominciano a minacciare esuberi, ben vengano gli ammortizzatori sociali». Ottimista sul futuro dello scalo varesino Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano: «Qui c’è il mercato, la domanda. Sono convinto che sia Alitalia ad aver danneggiato Malpensa, non viceversa – ha spiegato -. Una liberalizzazione degli slot e una revisione e riorganizzazione dei patti bilaterali permetterebbe a Malpensa di rilanciarsi e trovare alternative alla compagnia tricolore: nuovi vettori arriveranno. Ricordiamoci che oggi solo il 20 per cento dei passeggeri del Nord sceglie Alitalia e Malpensa per i propri voli intercontinentali».  

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Pubblicato il 21 Febbraio 2008
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