La Pedemontana si presenta
Big della politica e dell'informazione alla kermesse organizzata dal Sole 24 ore. Con un colpo di scena: una betoniera regalata da Legambiente al ministro Di Pietro
Per la Pedemontana, quella di oggi, martedì 5 febbraio, è stata una presentazione speciale: non solo perchè è stata fatta nel nuovo auditorium del Sole 24 Ore e sotto l’organizzazione del Dorso Lombardia del giornale di Confindustria. E non solo perchè all’iniziativa, introdotta da Luca Orlando Responsabile dorsi regionali Il Sole 24 Ore, erano presenti big della politica e dell’informazione – da Di Pietro, a Mauro Coletta, (Presidente Concessioni Autostradali Lombarde), a Fabio Terragni, Presidente Autostrada Pedemontana Lombarda – .
A renderla speciale è stato piuttosto il fatto che è stato il primo dibattito “a Pedemontana decisa”: subito dopo la firma di alcuni degli impegni puiù concreti. All’incontro erano presenti anche Raffaele Cattaneo Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia e Claudio Calabi, Amministratore Delegato de Il Sole 24 ORE, e che alla tavola rotonda si sono “aggregati” anche Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano e Roberto Formigoni Presidente della Regione Lombardia.
«La situazione è molto positiva anche perchè in questi ultimi giorni il ministro Di Pietro ha completato alcune procedure necessarie per terminare l’iter positivo che abbiamo avuto in questi ultimi mesi". Ha detto Raffaele Cattaneo a proposito: riferendosi, tra l’altro, alla firma del decreto interministeriale che dà il via al cronoprogramma della Pedemontana, firmata proprio oggi dal ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro. «Sono molto soddisfatto non solo perchè finalmente la Pedemontana non è più un’idea astratta, ma anche perchè credo che abbiamo messo in moto un percorso che non è più reversibile».
Un’idea che non manca di destare ancora preoccupazione a qualcuno: tanto che all’auditorium sono stati protagonisti anche gli attivisti di Legambiente Lombardia, che hanno regalato una piantina di quercia al presidente Formigoni e all’assessore Cattaneo, e un modellino di betoniera al Ministro Di Pietro . Al momento del ricevimento del regalo, Cattaneo ha commentato: «adesso dovremo misurarci con la capacità di realizzare un progetto che per la qualità che mette in campo dimostra che è possibile far convivere le betoniere e le piante».
Tra modellini di betoniere e dibattiti ultrachic, continua a registrarsi, però, un fatto inequivocabile: l’idea è diventata fatto, dopo decenni di parole, grazie alla caparbietà di alcuni, solo negli ultimi tempi.
Un punto fermo su cui tiene ad insistere Daniele Marantelli, varesino, già consigliere regionale della Lombardia e ora deputato con “diritto di parola” nella commissione che si occupa dell’infrastruttura, visto che tra quegli "alcuni" caparbi c’è anche lui . «Il Ministro Antonio Di Pietro ed il Presidente Roberto Formigoni l’hanno descritto, giustamente, come un successo, una promessa mantenuta – spiega Marantelli – Ma al sottoscritto preme di sottolineare che se tale obiettivo è stato raggiunto lo si deve, soprattutto, a chi, insieme a me, ha lottato in Parlamento durante questa legislatura affinché la carenza di infrastrutture, il traffico caotico e la pessima qualità ambientale in Lombardia potessero essere sconfitte. Non so se la determinazione con cui ho seguito questo provvedimento abbia contribuito alla sua realizzazione concreta. Forse, la mia, è stata solo fortuna. Ma forse no».
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