Legambiente: “I nostri polmoni non possono più aspettare”
Legambiente chiede tempi certi per l'applicazione della legge regionale anti smog. L'associazione invita Penati a fare qualcosa di utile per la lotta all'inquinamento
«Tempi certi per l’applicazione delle norme anti smog in Lombardia». E’ quanto chiede Legambiente dopo il tavolo di consultazione sulla qualità dell’aria che si è svolto in Regione. Siamo in piena emergenza da polveri sottili. E’ necessario, dunque, mettere in campo le misure previste dalla legge regionale 24/2006 per limitare la circolazione dei mezzi commerciali più inquinanti, responsabili del 40% del PM10. Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, che ha respinto il ricorso del governo, non esistono più scuse per rinviare ancora l’attuazione della Legge: si decidano subito i tempi per imporre il divieto di circolazione ai camion Euro 0 ed Euro 1 non dotati di filtri antiparticolato. Inoltre, prosegue Legambiente, la Regione consideri la possibilità di introdurre una sorta di grande Ecopass regionale, sull’onda del piano anti smog londinese. In un un’area abitata da 7,5 milioni di abitanti, la grande Londra, tutti i mezzi commerciali (anche provenienti dall’estero) per circolare devono pagare 300 euro al giorno.
Legambiente risponde anche al presidente della provincia di Milano Penati che proprio ieri accusava l’associazione ambientalista di essersi appiattita sull’Ecopass del sindaco Moratti. «Se il presidente Penati non avesse cambiato idea sull’Ecopass oggi saremmo anche “filo-penatiani”, così come saremo sempre dalla parte di tutti i politici che inseriscono concrete norme anti inquinamento nella loro agenda politica». Anche il presidente della Provincia di Milano deve iniziare a fare la sua parte nella lotta allo smog invece di pensare solo a fare l’asfaltatore. Se si vuole che l’inquinamento diminuisca occorre potenziare la mobilità collettiva nell’area metropolitana, cosa che finora la Provincia ha fatto poco e male, perché troppo impegnata a progettare strade. «Pensare di curare lo smog costruendo nuove strade è una sciocchezza che non fa onore a chi la pronuncia – conclude Legambiente -. Il principio “chi inquina paga” è il caposaldo di tutte le politiche di governo della mobilità dell’Unione Europea, e dovunque sia stato applicato con la sufficiente determinazione ha prodotto benefici ambientali indiscussi. Questo vale anche per l’Ecopass, che è in assoluto la prima seria misura di governo della mobilità che si sia vista nel nostro Paese, ma che ovviamente funziona solo per ridurre il traffico nella ristretta area del centro storico di Milano. Finché la Provincia non farà la sua parte lo smog ce lo teniamo».
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