Leonardo Manera: “Il mio spettacolo è nato da una costola rotta”
Il popolare comico di Zelig sarà in passaggio questa sera all'Apollonio. Ecco come ci ha raccontato questa nuova esperienza teatrale
Le cose migliori nascono dalle sfortune. Una verità che conosciamo in molti, e che conosce bene anche Leonardo Manera, il popolare comico di Zelig in passaggio a Varese venerdì 1° febbraio con il suo nuovo spettacolo "Costole". Il suo è uno spettacolo comico che sta riscontrando un bel successo di pubblico e critica, facendo ridere tutta Italia. Strano sapere che "Costole", in realtà, è nato durante un ricovero in ospedale. Ecco la genesi dello spettacolo, come c’è l’ha raccontato lo stesso Manera.
«Costole è ambientato in una camera d’ospedale. L’idea mi è venuta proprio quando mi è successo davvero di rompermi le costole, un periodo durante il quale ho dovuto rimanere chiuso in una stanza d’ospedale. È curioso notare come si veda tutto in modo diverso quando si è ricoverati, in modo più critico. A riportarmi alla realtà è la figura dell’infermiera, che facendo leva anche a livello sessuale ricondiziona mentalmente il personaggio».
Quindi hai davvero scritto l’intero spettacolo sul letto dell’ospedale?
«L’ho scritto in parte proprio in ospedale, la seconda parte invece durante la convalescenza».
Sul palcoscenico venerdì ci saranno anche altre persone. Cosa puoi dirci del cast?
«Ci sarà con me Valeria Barreca, un’attrice diplomata proprio qui a Milano. E poi i musicisti Alessandro Carlà (tastiere) e Fausto Alimeni (percussioni), che arricchiscono in modo armonico lo spettacolo».
Quando il pubblico televisivo si riversa a teatro, il tormentone può trasformarsi in una sfortuna. Come reagisce il pubblico ad un tuo spettacolo comico, e non di cabaret alla Zelig?
«Ormai sono 23 anni che mi impegno con spettacoli teatrali, e non ho quasi mai fatto quello che faccio in tv, perchè credo che questo non sia possibile. Teatro e televisione sono due cose differenti, ed hanno modi diversi di affrontare la comicità. "Costole" è qualcosa di più completo ed offre un’esperienza diversa».
Fino ad ora la risposta di pubblico e critica è stata positiva. Soddisfatto?
«A me, ovviamente, questo spettacolo piace davvero. Mi piace la storia, oltre a quello che si è fatto per la regia e le luci. Sono felice di vedere che questa impressione è condivisa dal pubblico».
Venerdì, quindi, si andrà ben oltre ai tormentoni di "fluoro" e del cinema polacco. Per scoprire meglio Manera l’appuntamento è fissato all’Apollonio.
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