Loro sono i tuoi dj
Pienone per i Subsonica al PalaWhirlpool. La band electro-rock per eccellenza ha regalato due ore di musica attraverso i 5 album all'attivo
Sempre più dj set e, allo stesso tempo, sempre più concerto live la performance dei Subsonica in questo tour 2008 che ha fatto tappa ieri sera, sabato 16 febbraio, a Varese nella bolgia del PalaWhirlpool che ha accolto la band torinese. Samuel e soci non si sono rispermiati con un concerto di due ore che ha saputo alternare, come nel loro stile, momenti di frenesia da rave a momenti di rock più pulito e meno elettronico. Subito è Veleno ad aprire il concerto dall’ultimo album mentre i cinque appaiono ingabbiati in una cella di luci che copre tutto il palco. Ottimo l’effetto visivo, un po’ meno l’impatto sonoro a causa delle non facili condizioni foniche imposte dal palazzetto. Il colpo d’occhio, però, è di quelli che impattano e i Subsonica apprezzano lanciando subito "La glaciazione" senza fermarsi mentre la gabbia di luci si apre e il gruppo comincia ad entrare nel vivo dello show tra house, rock ed elettronica.
Dall’ultima fila delle gradinate fino alla prima fila è un’onda di corpi che si dimena mentre i fasci di luce sembrano mettere proprio il pubblico stesso al centro della scena. La spinta sposta l’asse verso i vecchi album ed ecco partire un Colpo di Pistola da manuale, precisa e violenta, mentre Discoteca labirinto anche se annunciata non parte ancora. Così il viaggio attraverso i già 5 album pubblicati dalla band continua attraverso brani tratti da Amorematico e Microchip emozionale da Liberi Tutti a Il mio dj e Ali scure. Dopo una versione molto reggae di "Cielo su Torino" Boosta molla la tastiera a molla dopo un’ora di delirio insieme agli altri. La seconda parte del concerto rivede in pole position il nuovo album con una più che convincente Canenero e quasi tutto il resto del nuovo "Eclissi".
Dopo tanta attesa arriva Discoteca Labirinto che scatena tutta la sua sensualità nella voce di Samuel e fa il paio con "Il mio dj" che regala ancora voglia di ballare a chi ne ha in abbondnza. Il tributo finale va all’album forse più convenzionale rispetto alla scena rock ma molto meno rispetto alle caratteristiche sonore del loro stile, "Terrestre". E’ il tempo di "Ratto" e di "Abitudine" mentre il pubblico sembra apprezzare questa dimensione più umana della loro musica. Alla fine tutti contenti tranne le orecchie per i succitati problemi di acustica comunque tamponati nel miglior modo possibile dai tecnici. A fine concerto, la voce si sparge, c’è un rave a Castellanza. La musica non si ferma, è solo mezzanotte.
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