Un caso di mobbing tra i vigili urbani?
Corrado (PRC) presenta un'interrogazione riferendo di un sottufficiale di polizia locale "mobbizzato". Il comandante Casale non commenta
Il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Antonello Corrado denuncia: tra i vigili urbani di Busto Arsizio ha fatto la sua comparsa lo spettro del mobbing. Con questo termine inglese, che letteralmente significa "linciaggio", si indicano tutti quei comportamenti di tipo abusivo perpetrati apertamente o indirettamente, in modo consapevole o meno, da superiori e colleghi nei confronti di un lavoratore, e tali da indurlo a lasciare il posto o a ridurlo alla prostrazione psichica.
Secondo quanto riferisce il testo di un’interrogazione a risposta orale in consiglio comunale presentata da Corrado, è in atto una vertenza per mobbing (con tanto di concilizaione in corso tramite sindacato e Prefettura) che vede come vittima denunciante A.C., sottufficiale di polizia locale in forza al comando di Busto Arsizio. Corrado parla di "comportamenti discriminanti e vessatori, anche davanti a testimoni", tenuti dal comandante Alessandro Casale nei confronti di A.C., "privato delle funzioni operative – trasferite al collega di grado inferiore – che gli competono in relazione all’Ufficio di cui è titolare e responsabile", "più volte ingiustamente ed immotivatamente denigrato in relazione alla qualità del lavoro svolto", "oggetto di isolamento lavorativo" e per giunta mai in contatto verbale con il comandante ma solo via lettere "aventi costantemente carattere di richiamo o comunque di velato rimprovero etc". A causa di questo stato di cose A.C. si sarebbe ammalato, facendo ricorso ad un legale e al sindacato SdL per la tutela dei propri diritti.
Il comandante Casale, da noi contattato telefonicamente, dichiara di non voler commentare assolutamente la questione, attenendosi alla consegna del silenzio. Anche il Comune è stato messo a parte della cosa; al comandante, secondo il testo dell’interrogazione, sono state rivolte altre volte contestazioni lavorative da parte di sottoposti, ma che vi sia un clima poco sereno tra i vigili bustesi, tuttora dall’organico insufficiente nonostante le dieci recenti assunzioni, non è una novità. Poste queste premesse, Corrado interroga quindi il sindaco e l’assessore alla partita per sapere come ritengano di intervenire per porre fine a comportamenti ritenuti vessatori nei confronti di un agente che "ha sempre svolto il proprio dovere con dedizione ed estrema professionalità".
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