L’associazione Papà separati cambia nome

"Le donne rappresentano il 20 per cento degli iscritti" spiegano i responsabili. Il nuovo nome è "Figli per sempre"

Dal 19 marzo a Varese nasce una nuova associazione: FIGLI PER SEMPRE, essa è la continuazione di Papà Separati dai figli, nota associazione  fondata nel 2005, e pone come obiettivo statutario principale proprio  la difesa dei minori nell’ambito separativo con particolare riguardo al loro diritto alla bigenitorialità.

«Il vecchio nome – spiegano i responsabili dell’associazione – non doveva trarre in inganno: la Associazione non era sessualmente orientata , nello statuto non vi erano accenti discriminatori e tra i soci numerose erano le donne (ben tre le fondatrici) che intendevano collaborare ai progetti in atto anziché rifugiarsi nella difesa di anacronistiche sacche di privilegio».

Ciononostante per sgombrare il campo da ogni forma di equivoco e puntualizzare bene il vero fine associativo, oltre che per il fatto che le donne rappresentano ormai il 20% degli iscritti, si è ritenuto indispensabile mutare il nome.

La Associazione si avvale della collaborazione tecnica di numerosi legali, una psicologa, alcuni mediatori familiari e due pediatri.

E’ chiaro che la consulenza psicologica e la mediazione familiare rappresentano, insieme col parere di legali di fiducia (che condividono quindi  i principi associativi), i primi approcci necessari: la mediazione può scongiurare il rischio della separazione o almeno far giungere, nell’interesse dei figli, a una separazione serena, accettata e consensuale.

«A volte – aggiungono – il buon senso manca: troppi sono ancora i casi (30%, stima ufficiale) in cui uno o più figli vengono trattenuti da uno dei genitori, ostacolati nella frequentazione del genitore non domiciliatario  e usati come arma di pressione psicologica ed economica senza che il giudice della sede civile intervenga con provvedimenti incisivi».

In questi casi specifici (per fortuna una esigua minoranza ma sicuramente i più gravi), conforto, ascolto e mediazione su base volontaria non risolvono il problema, spesso non sono neppure praticabili:  qui  la Associazione sta tracciando in sede penale una strada nuova , che riceve richieste di approfondimento ormai da tutta Italia, a esclusiva difesa del minore.

Nel marzo 2006 e nel giugno 2007, per le due prime volte in Italia, ha richiesto la costituzione parte civile contro chi tratteneva i figli contro il provvedimento del giudice.

Nel settembre 2007 ha ottenuto, primo caso in Italia, la costituzione parte civile di un minore contro il genitore che impediva al piccolo di vedere l’altro genitore.

Nel dicembre 2007 ha approvato un protocollo che consente l’intervento formale della associazione nei casi in cui un genitore non si comporti bene nei confronti dei figli.

Nel marzo 2008 ha attivamente contribuito al secondo caso in Italia di minore parte civile (Acireale 3-3-08).

Nel 2008 è prevista una grande iniziativa a favore dei nonni,

Il sito internet è www.figlipersempre.com.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Marzo 2008
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