La Sinistra Arcobaleno di Samarate indica le sue priorità

“Un modello di sviluppo diverso da quello onnivoro di PD e PdL”. Soprattutto sulla questione delle infrastrutture e della mobilità

Nasce anche a Samarate la Sinistra Arcobaleno. “Con una sua specificità: veniamo da una esperienza unitaria già esistente da otto anni, quella della Sinistra per Samarate”, spiegano Michele Carlucci e Marco Rossini. L’agenda politica per la provincia? Al centro delle attenzioni, prima di tutto, la questione del lavoro: le parole d’ordine sono sicurezza dei lavoratori – con l’idea di una formazione a partire già dalla scuola – e lotta al precariato, fenomeno particolarmente evidente a Malpensa. Il tema si intreccia quindi con il futuro dello scalo, che la Sinistra Arcobaleno vuole affrontare anche dal punto di vista ambientale e del modello di sviluppo. La proposta è nota: ripensare l’aeroporto inserito all’interno di un sistema aeroportuale del nord. Anche su queste basi, secondo la sinistra, sarà possibile «uscire dalla logica emergenziale», promovendo la «certezza dell’impiego». 

Il modello di sviluppo del territorio indicato è – secondo gli esponenti della sinistra – antitetico a quello proposto dal PdL, ma anche dal PD: «Il loro è uno sviluppo onnivoro, che divora il territorio» attacca Carlucci. Che critica soprattutto le infrastrutture stradali “rivendicate” dagli esponenti locali del PD e dal ministro Di Pietro,: secondo la sinistra radicale nuove superstrade e autostrade aumenteranno il traffico locale senza risolvere il problema della mobilità. La soluzione da cercare starebbe invece in un sistema efficiente di trasporti pubblici, in particolare su ferro. «Oggi ci sono problemi di accessibilità per le persone, ma anche per le merci: la linea ferroviaria per le merci (prevista dall’originale progetto degli anni ottanta, ndr) non è mai stata costruita», con il risultato che i movimenti logistici verso la Cargo City si svolgono solo su camion. «Ma il problema è anche per i passeggeri: l’unico servizio in arrivo a Malpensa è la navetta che porta a Milano, per di più nella stazione di Cadorna, che non è quella principale della città». Di treni a media e lunga percorrenza – come esistono al Charles de Gaulle di Parigi o all’aeroporto Francoforte – neanche l’ombra, ma manca anche un più semplice «collegamento diretto con Varese». 

In quest’ottica la sinistra si scaglia contro la Pedemontana, ma anche contro la ipotetica variante della statale 341:  «quella che doveva essere una statale – attacca Carlucci -, è diventata nel tempo una autostrada, con un impatto pesante sul territorio. Un’opera inutile, visto che l’accesso a Malpensa è già garantito dalla 336». Al posto della nuova strada, Carlucci ha proposto già nei mesi scorsi la creazione di un parco sovracomunale attrezzato che preservi gli ultimi boschi tra Gallarate, Samarate e Busto: «Un nuovo parco, ma non un nuovo ente. Non vogliamo nessun carrozzone inutile, i terreni ricadono già nel parco del Ticino: vogliamo invece un’area più protetta, che non possa essere intaccata in futuro.» 

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Pubblicato il 11 Marzo 2008
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