Ma perchè la xenofobia deve essere condannata?

I commenti alla vicenda del giornalino: ha fatto bene il Liceo Crespi a prendere una posizione ufficiale contro l'articolo anti-musulmani?

Tutte le opinioni vanno rispettate, anche quelle xenofobe, anche a scuola? E’ la provocatoria lezione che alcuni lettori propongono a Varesenews, intorno al dibattito scatenatosi sul caso del liceo Crespi. Ce lo chiede esplicitamente un lettore: «Ma perchè la xenofobia (traduzione dal greco:paura del diverso) deve per forza essere condannata??». Ecco, perché? Siamo tornati a farci questa domanda. Che ci spaventa un po’. Ha fatto bene il Liceo Crespi a prendere una posizione ufficiale contro il giornalino degli studenti che ha pubblicato larticolo contro i musulmani? Abbiamo ricevuto decine di commenti, non abbiamo censurato nulla, e adesso, oltra la notizia, ci è rimasto un dubbio. Sono le specchio del nostro territorio?

Passo indietro. Il giornalino autogestito degli studenti, “Le voci dell’intervallo”, pubblica un articolo a pagina 6 dal titolo esplicito: “I musulmani ci mangeranno tutti”. Lo scrive un ragazzino di 16 anni, per certi versi ricalca tesi che, piaccia o no, hanno diritto di parola da tempo, e non dissimili da quelle scritte nei libri di Oriana Fallaci. Per altri versi, invece, si spinge oltre e chiede di dichiarare guerra ai musulmani, armati di maiale.

Siamo rimasti molto colpiti dai commenti che abbiamo pubblicato su Varesenews. Ne abbiamo bloccati pochissimi: «Mi sento di condannare più gli adulti "benpensanti" che si sono scandalizzati – dicono alcuni –  alle "verità" di un sedicenne». E ancora: «In un mondo davvero libero ognuno dovrebbe poter dire la propria opinione anche se offensiva o xenofoba: è un opinione».

«Non è possibile – ci scrive Marta, una studentessa del liceo – nella scuola una ragazza musulmana è scoppiata a piangere dopo averlo letto! Ognuno ha il proprio pensiero. Ma NON si può esporlo in questo modo,senza alcun rispetto!».

Già, perché in classe ci sono anche ragazzi di famiglia marocchina o di tradizione musulmana, che hanno ricevuto questo articolo in cui vengono dipinti come dei mostri. La scuola ha scelto la linea dura. Formalmente, ne ha diritto. L’accordo prevede che il giornalino debba essere prima visionato dalla dirigenza, e così non è stato. Inoltre la carta dei servizi dell’istituto parla esplicitamente di multiculturalismo e tolleranza e l’articolo è chiaramente orientato in maniera diversa. Una lettera ufficiale censura l’accaduto e sospende l’esperienza del giornalino autogestito entro le mura scolastiche. Il ragazzino pare si sia scusato, ha solo sedici anni e ha probabilmente replicato i toni di uno scontro che in realtà e tutto degli adulti.

I commenti si dividono in diverse scuole di pensiero. Chi condanna senza remore l’armamentario xenofobo che sta dietro l’articolo anche se fatto da un ragazzino molto giovane (giusta la posizione della preside, che ha sospeso il giornalino e censurato lo studente).  E chi invece incita il ragazzino a proseguire su questa strada e lottare contro l’immigrazione musulmana, o chi comunque ritiene che l’articolo non abbia nulla di esagerato (la preside ha sbagliato).

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Pubblicato il 21 Marzo 2008
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