“Rifiuti, cronaca di un’emergenza annunciata”
Legambiente denuncia i ritardi nell'adozione del Piano provinciale rifiuti e nelle azioni concrete per affrontare un problema tutt'altro che risolto
Riceviamo e pubblichiamo
Cosa accomuna la regione Campania e la Provincia di Varese? In apparenza nulla , ma in realtà il futuro potrebbe riservarci qualche amara sorpresa. Infatti, anche nella nostra provincia potremmo non essere così lontani dall’emergenza che sta vivendo la Campania sulla questione dei rifiuti.
Facciamo una breve cronistoria:
Con deliberazione P.V. n. 65 in data 1.12.2005, il Consiglio Provinciale ha adottato il “Piano Provinciale per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati”;
Con nota del 29-03-2006 la Regione Lombardia analizza la documentazione di Piano, formulando osservazioni e richiesto integrazioni al fine di poter concludere l’istruttoria di approvazione del piano Provinciale,
Con deliberazione P.V. n. 205 in data 25.07.2007, la Giunta Provinciale ha avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.);
In data 27.09.2007 si è tenuta la seduta introduttiva della Conferenza di Valutazione del Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti (PPGR).;
Ad oggi siamo fermi qui, ben lontani dal vedere attuate le indicazioni del Piano Provinciale per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati. E, il ritardo, a nostro avviso, potrebbe essere ancora più pesante se uniamo il “nulla di fatto” della legislatura appena conclusa con il vuoto istituzionale dovuto alle imminenti elezioni amministrative.
Analizzata la situazione infatti, i sistemi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani con l’impianto ACCAM (termovalorizzatore) e i suoi due forni da 200 Tonnellate giorno, e la discarica di Gorla Maggiore, che però sta per raggiungere il suo limiti massimo e su cui il Sindaco di Gorla Maggiore ne ha già dichiarato la chiusura entro la fine dell’anno, sono oggi gli unici impianti esistenti per far fronte allo smaltimento dei rifiuti.
Inoltre, a tutt’oggi non esistono sul territorio Provinciale impianti significativi di compostaggio della frazione umida. Non solo, non ci pare che la Provincia abbia attuato misure per incrementare la raccolta differenziata in tutti i comuni della provincia né abbia cercato introdurre il concetto di riduzione del rifiuto: due elementi che, di per sé potrebbero contribuire in modo significativo a ridurre la quantità di rifiuti da smaltire.
Date queste condizioni non possiamo che essere preoccupati. Da qui nasce il bisogno di capire cosa fare dei nostri rifiuti una volta chiusa la discarica di Gorla Maggiore, visto che il piano Provinciale dei rifiuti non vedrà la sua attuazione a breve.
Sappiamo che per qualche anno potremmo conferire nella vicina discarica di Mozzate che ricade nel territorio della Provincia di Como, ma, PROPRIO PERCHE’ RITENIAMO TEMPORANEA ANCHE QUESTA SOLUZIONE, NON VORREMMO TROVARCI NEL GIRO DI QUALCHE ANNO A DOVER ENTRARE IN UN’EMERGENZA ANNUNCIATA.
Chiediamo che quest’emergenza rifiuti venga affronta con serietà e responsabilità, visto che negli ultimi dieci anni la situazione è nettamente peggiorata a livello sia provinciale che nazionale con un incremento pro capite che si aggira attorno ai 0,250 KG. giorno di produzione del rifiuto urbano (che 1996 era di 1,100 kg giorno e nel 2006 era di 1,350 kg. Giorno). CHIEDIAMO, SOPRATTUTTO ALLA POLITICA, DI TROVARE SOLUZIONI CHE SALVAGUARDINO LA SALUTE E LA QUALITÀ DELLA VITA DEI CITTADINI E ATTRAVERSO PROCESSI PARTECIPATI POSSANO GARANTIRE ALLA NOSTRA PROVINCIA DI DOTARSI DI TUTTE LE MISURE IDONEE E NON DOVER FAR PENSARE AD UNO STATO DI EMERGENZA NEI PROSSIMI ANNI.
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