Stadio “proibito” per il derby, tifosi e società mettono il broncio
Per Pro Patria-Legnano potranno entrare solo i residenti in provincia di Varese: col che resterebbero fuori i legnanesi, anche non pochi supporter biancoblu
Questura e Prefettura ricorrono agli estremi rimedi in vista del derby Pro Patria-Legnano, da sempre "grana" sgradevole per le forze dell’ordine a causa dell’accesa rivalità tra i cugini altomilanesi. Allo stadio Speroni, secondo draconiane disposizioni, potranno accedere soltanto i residenti della provincia di Varese. Gli altri, fuori: ci sarà un doppio controllo dei documenti, in biglietteria e in ingresso. Biglietti uno a testa, e non cedibili. Un provvedimento duro, e che trova la contrarietà ovviamente dei tifosi legnanesi, cui di fatto impedisce la trasferta, e della società lilla, ma suscita perplessità anche negli stessi padroni di casa. Non è solo questione di mancati incassi, anche se il risvolto economico c’è. Il fatto è che ci sono tifosi biancoblu anche in paesi tecnicamente "milanesi" come Magnago o Vanzaghello. Gli stessi club di tifosi dei tigrotti potrebbero dunque, anche per una forma di solidarietà con gli arcirivali, decidere qualche forma di protesta, come la rinuncia alle coreografie (già annunciata), un ingresso ritardato o un silenzio polemico sugli spalti.
Per evitare scontri (all’andata più d’uno finì al pronto soccorso) si è dunque deciso di tenere fuori i legnanesi: ma chi garantisce che i problemi non si trasferiranno semplicemente fuori dello stadio? Questa è una delle preoccupazioni che serpeggiano in vista del derby. E duole ricordare che dovrebbe semplicemente essere una partita di calcio con ventidue ragazzi che corrono dietro un pallone e tremila persone che applaudono, strillano, sfottono, insomma tifano. «Un provvedimento molto drastico, rigido, una sconfitta dello sport che abdica di fronte a pochi facinorosi» commenta amareggiato il presidente della Pro Patria Alberto Armiraglio. «Spero che vengano comunque in tanti alla partita per dare un segnale forte a favore dello sport».
Passando dal calcio proibito a quello giocato, il Legnano si presenta allo Speroni con cinque comodi punti di vantaggio che i padroni di casa hanno ben intenzione di ridurre a due. I lilla vedono il rientro di Battaglia al centro della difesa, dove farà coppia con Gasparetto. Fuori gli infortunati Legati, Avogadri e Albino, la formazione dovrebbe ripercorre quella già schierata nell’ultimo turno, con il probabile inserimento di Cilona a sinistra al posto di Avogadri. La Pro Patria risponde con una formazione tuttora priva dell’infortunato capitan Tramezzani, e con Candrina e Dalla Bona squalificati. Dopo la "magra" degli ultimi mesi, i tigrotti sono attesi al riscatto – all’andata fu trionfo grande, si auspica il bis.
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