Una domenica di escursioni lungo le ferrovie dimenticate

Il 2 marzo iniziative in tutta Italia. Tra gli appuntamenti, tre gite a piedi e in bici in provincia di Varese e altri sul lago d’Orta e in provincia di Como.

La Confederazione per la Mobilità Dolce (CoMoDo) promuove la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate. La proposta: riscoprire i binari abbandonati e trasformarli in sentieri e piste ciclabili, per creare una rete di percorsi, appunto, per una mobilità dolce. Percorsi separati dalla rete stradale percorsa dagli autoveicoli e ostaggio dell’inquinamento. 

Decine gli appuntamenti in tutta Italia: escursioni a piedi o in bicicletta sui binari abbandonati, ma anche gite con la formula treno+bici e viaggi in treno storico su tratte secondarie a rischio di chiusura. In provincia di Varese sono previste una pedalata e una camminata lungo la vecchia ferrovia Varese-Como, follemente chiusa nel 1966, per decisione politica, ma anche su pressione dei residenti dei comuni che la consideravano inutile e dannosa. Una gita a piedi è prevista anche sul tracciato della ferrovia Valmorea, che in parte è già stata recuperata come ferrovia turistica con treno a vapore; la passeggiata partirà dal ponte di Vedano e raggiungerà la stazione di Malnate (restaurata e inaugurata l’anno scorso), con aperitivo offerto nel vecchio casello di Bizzozero.  

Chi preferisse il fascino del lago d’Orta può partecipare all’iniziativa sulla “ferrovia degli scalpellini” Gozzano-Alzo, un breve e affascinante tronco che permetteva il trasporto della pietra cavata dalle ripide pendici della costa occidentale del lago, sotto il santuario della Madonna del Sasso (posti limitati). Altra iniziativa nel novarese: due corse di andata e ritorno da Novara a Varallo Sesia saranno effettuate, anzichè con il solito treno moderno, con un convoglio storico, con possibilità di gita in bici organizzata e altre proposte. Due iniziative anche in provincia di Como: una passeggiata sul tracciato della linea dismessa Como-Erba e un treno storico delle FNM verso Erba e Asso. 

La domenica dedicata alle ferrovie dimenticate è proposta dalla Confederazione Mobilità Dolce, che riunisce decine di associazioni ed enti, tra cui la Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, Legambiente, CAI, Ferrovie Turistiche Italiane, Touring Club e diverse province. Lo scopo: far riscoprire affascinanti tracciati immersi nel verde e favorire il loro recupero da parte degli enti locali, per creare piste ciclabili e percorsi pedonali separati dal traffico automobilistico. Ma la giornata serve anche a riflettere sugli errori fatti in materia di trasporti nei decenni passati, quando furono soppressi centinaia di chilometri di ferrovie (che oggi sarebbero preziosi per trasportare pendolari e turisti) e promuovere l’uso e la salvaguardia di tratte ferroviarie a rischio di chiusura. Preziose per il turismo, ma non solo.

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Pubblicato il 01 Marzo 2008
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