“118 unico”: via libera dalla Commissione Sanità
Parte l’Agenzia regionale per l’emergenza urgenza (Areu)
Il “118 unico” diventa ufficialmente Agenzia regionale per l’emergenza e l’urgenza (Areu). A tre mesi dall’approvazione in Consiglio regionale della legge che l’ha istituita sulla carta, la Commissione Sanità, presieduta da Pietro Macconi (AN), ha espresso parere favorevole alla Giunta per l’avvio della fase operativa.
L’Azienda regionale emergenza urgenza, ha ricordato il relatore Stefano Galli (Lega Nord), è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico “quindi la Regione ha il controllo totale sulla sua attività, analogamente a quanto avviene per le aziende ospedaliere”.
L’Areu ha capacità giuridica e finanziaria, in grado di garantire una gestione unica a livello regionale del “118” e del servizio di elisoccorso.
Saranno garantite tra l’altro sinergie e omogeneità in diverse funzioni come l’emergenza urgenza extra-ospedaliera, l’emergenza socio-sanitaria, il coordinamento delle funzioni del sistema sangue, la riorganizzazione del trasporto organi per i trapianti, l’integrazione dell’attività dei medici di famiglia e dei pediatri erogatori di cure domiciliari.
L’azione dell’Areu si estenderà anche alle reali domande di emergenza socio-sanitaria o a sostegno di anziani, disabili, disagiati e assistiti a domicilio fino alla gestione delle emergenze di massa.
Il provvedimento che ha avuto il via libera dalla Commissione consiliare definisce sede, struttura organizzativa, patrimonio e funzioni del nuovo “118”. L’Azienda regionale per l’emergenza urgenza (Areu) avrà sede a Milano, in viale Monza 223. L’attività attuale del sistema di emergenza urgenza rimarrà inalterato fino al 31 dicembre 2008, quando l’Azienda avrà terminato tutta una serie di simulazioni prima di disporre della completa operatività.
Per il suo funzionamento è previsto un finanziamento annuo di 155 milioni di euro, incrementato della quota necessaria per l’implementazione e lo sviluppo della stessa e del sistema sanitario di emergenza urgenza territoriale.
Inizialmente non è previsto alcun apporto patrimoniale da altri enti del sistema, basandosi su convenzioni in comodato d’uso degli automezzi, delle componenti tecnologiche e dei presidi sanitari già in capo alle Centrali Operative del “118”.
La nuova struttura è articolata in quattro aree: quella operativa, con funzioni specifiche di coordinamento tra le strutture sanitarie ma anche con il settore del volontariato; quella della prevenzione, della tecnologia e della formazione del personale, che curerà anche le analisi epidemiologiche sul territorio e i servizi medico-legali; quella economico-finanziaria; quella delle grandi emergenze internazionali per eventi eccezionali.
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