Grappoli fioriti e dolci profumi all’isola Madre

Dopo le camelie è il momento delle fioritura dei glicini

Una cascata di colori e profumi avvolge i visitatori dell’isola Madre Borromeo accolti dalla splendida fioritura dei glicini. Si potrà passeggiare tra il 19 aprile e il 4 maggio in una galleria di grappoli profumati tra le infinite varietà di colore, dal bianco al viola, a tutte le sfumature e perdersi tra i porticati, le scale, le colonne immersi in nuances di colori e  in un’atmosfera suggestiva.

La collezione di glicini dell’Isola madre è la prima nata in Italia venticinque anni fa concentrata nella scenografica scalinata che degrada verso il lago con una ventina di varietà differenti per il colore dei fiori, dei frutti e le modalità di crescita.

Alcune piante infatti si avvolgono in senso orario e altre in senso antiorario a seconda che provengano dall’emisfero boreale o australe.

Originari della Cina, dove venivano chiamati Zi Teng “vite blu”, i glicini furono portati in Europa nel 1816 dal capitano inglese Welbank, per poi arrivare in Italia nel 1840.

Il nome glicine, in greco “pianta dolce”, fu dato da Linneo, padre della moderna botanica, a un rampicante introdotto in America nei primi anni del 700; un secolo dopo i botanici si accorsero che l’essenza era della stessa famiglia di quella importata dalla Cina.

La pianta dolce ha inoltre proprietà particolari ed è circondata da una forte aurea simbolica: in Occidente è simbolo di riconoscenza e amicizia e in Estremo Oriente è un talismano contro le calamità.

Un grande spettacolo di bellezza naturale sulla più grande delle isole Borromee tra le sponde del lago maggiore. “L’isola madre. E’ il luogo più voluttuoso che abbia mai visto” confessava Gustave Flaubert.

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Pubblicato il 11 Aprile 2008
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