Il Ticino blocca i Patti Bilaterali, stop ai tir nel Luganese
Il dipartimento del territorio frena e annuncia che la decisione va discussa con il territorio. Le commissioni trasporti di Mendrisiotto e Luganese hanno già detto no

Il Ticino pone il primo serio ostacolo all’applicazione dei Patti Bilaterali in tema di trasporti pesanti che prevedono, già da quest’anno, un aumento del tonnellaggio dei mezzi pesanti di passaggio alla dogana di Ponte Tresa. Se il capitolato verrà messo in atto i tir con peso superiore alle 40 tonnellate potranno utilizzare anche la dogana di Ponte Tresa per sconfinare. Attualmente il limite è di 34 tonnellate. A porre i primi paletti è il dipartimento del territorio ticinese guidato da Marco Borradori nel corso di un tavolo di discussione con le commissioni trasporti del Luganese e del Mendrisiotto.
Ufficialmente la motivazione allo stop dell’applicazione è il mancato coivolgimento delle realtà locali. In sostanza lo stesso dipartimento dei trasporti ticinese, che aveva dato il via alla procedura per l’apertura della dogana ai bisonti della strada, fa dietrofront in nome di un riconosciuto interesse da parte delle commissioni dei trasporti locali. La paura che ha fermato il dipartimento dei trasporti è la pioggia di ricorsi che sarebbe scaturita da un’ok senza aver prima sentito le realtà locali. Secondo le commissioni trasporti delle due aree maggiormente interessate dal provvedimento, infatti, alcuni tratti stradali non sarebbero adatti a trasporti così pesanti col rischio di creare grossi problemi alla viabilità generale di una zona già fortemente congestionata a livello di traffico. Tutto fa pensare ad un allungamento dei tempi per la messa in atto di questa parte degli accordi ma nulla fa pensare ad uno stop definitivo.
Gli accordi bilaterali siglati nel 2001 e attivi dal 2005, infatti, sono stati firmati da Unione Europea e confederazione Svizzera in base ad una serie di clausole che prevedono, ad esempio, che la Svizzera potesse aumentare da 40 franchi a 320 la tassa sul trasporto delle merci su gomma per scoraggiare questo tipo di trasporto attraverso le Alpi in vista dell’Alp Transit, tre tunnel ferroviari che attraversano la catena montuosa da nord a sud e che entro qualche anno saranno totalmente attivi. L’obiettivo della Svizzera, infatti, è quello di eliminare completamente il traffico delle merci su gomma per spostarlo completamente su rotaia.
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