In Italia, 9.700 persone in attesa di trapianto
Aspetti giuridici, etici e medici sono stati affrontati nel corso di un convegno che si è svolto all'Università dell'Insubria
Lo scorso anno sono stati 296 i prelievi di cornee fatti nella nostra provincia. I trapianti sono stati, invece, 75. Quello del tessuto oculare è stato il capitolo più corposo dell’attività di trapianti che si è svolto sul territorio. Subito dopo, si segnalano le attività legate al tessuto muscolo scheletrico con 40 prelievi e 61 trapianti al Circolo. Residuale, invece, l’attività in campo cardiaco ( due prelievi al Circolo) e vascolare ( 6 trapianti a Busto).
I numeri sono quelli ufficiali della Regione Lombardia, circolati nel corso del convegno che si è svolto nella sede dell’Università del’Insubria in via Monte Generoso e che ha visto una folta partecipazione da parte di personale sanitario ma anche di studenti.
L’incontro ha affrontato le questioni etico-deontologiche e medico-giuridiche legate all’attività che, in una decina di anni, ha registrato in Italia un incremento notevole permettendo al paese di collocarsi al secondo posto della graduatoria europea, dietro alla Spagna ( 35 donatori per ogni milione di abitanti, contro i nostri 21).
«Il risultato è anche legato ad una legislazione molto garantista e trasparente – spiega il coordinatore provinciale dei Trapianti, Silvano Cominotti – un’impostazione etica che riesce ad rassicurare le persone. In tutt’Europa, comunque, il campo dei trapianti è assolutamente sicuro. Nel nostro paese, per esempio, le persone coinvolte nel prelievo e nel trapianto sono oltre 150, con una commissione composta anche da magistrati».
Nonostante le donazioni siano aumentate, in Italia sono ancora 9.700 le persone in lista d’attesa: si tratta soprattutto di dializzati che attendono un rene: « Andare all’estero ormai non è più necessario – assicura il dottor Cominotti – non soltanto la qualità è elevata, ma anche il sistema organizzativo. In caso di urgenze, per esempio, il Sistema Sanitario nazionale reagisce in tre giorni. In campo pediatrico, inoltre, si sono azzerate le liste, grazie anche alla tecnica dello "split liver" che permette di utilizzare un solo organo su due riceventi, un bambino e un adulto». In Italia si effettuano circa 3.200 trapianti all’anno, per cui oltre 6000 pazienti rimangono nelle liste d’attesa.
Anche l’ospedale di Varese vanta alcuni primati: oltre al livello raggiunto dall’equipe urologica, dallo scorso anno vengono realizzati il doppio trapianto rene-pancreas e il trapianto da vivente.
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