“Viabilità e Piano cave le nostre priorità”
I nuovi eletti da Castiglione a Saronno indicano come porteranno in consiglio provinciale le istanze del territorio che rappresentano
La viabilità del Saronnese e la vigilanza sul Piano cave della Regione. Sono i maggiori problemi che sottolineano gli eletti in nel nuovo consiglio provinciale, nei collegi di Saronno, Gerenzano, Caronno Pertusella, Castiglione Olona, Tradate. Nelle priorità dei neoeletti anche la questione del piano rifiuti, una nuova formazione per i giovani che cercano lavoro, la volontà di far ripartire la possibile risoluzione del problema acqua tramite l’avvio degli Ambiti territoriali ottimali (Ato).
Francesca Brianza, Lega Nord, eletta nel collegio di Castiglione Olona
«Già nella scorsa legislatura ero presidente della commissione territorio. Sicuramente presterò particolare attenzione al futuro piano governo del territorio. Sarebbe interessante proseguire questo percorso perché tutti i comuni dovranno dotarsi del pgt. Per quanto riguarda Castiglione e Venegono, darò attenzione alle potenzialità dal punto di vista turistico che andrebbero meglio valorizzate».
Alssandro Bonfanti, Partito delle libertà, Gerenzano
«È sicuramente importante l’integrazione della provincia al piano rifiuti provinciale, per cui c’era già un lavoro in commissione ambiente. Poi il ciclo delle acque: si deve assolutamente far partire l’Ato, importantissimo per tutto il territorio. Inoltre il piano cave di cui il nostro il territorio è il più colpito: i dati contenuti nel piano della Regione sono già vecchi e ritengo che la provincia debba rivedere i dati».
Massimo Colombo, Lega Nord, eletto nel collegio di Tardate-Lonate Ceppino
Vicesindaco e assessore Lonate Ceppino, vicesgratario provinciale Lega Nord. «Sicuramente la priorità del territorio è l’ambiente e la questione di Malpensa, per cui proporrò un piano di coordinamento del territorio legato allo sviluppo aeroportuale. Io vedo questa priorità. Poi c’è sicuramente l’attenzione all’ambiente, vigilare sul piano cave della Regione e affrontare il discorso acque rimasto fermo per troppo tempo».
Marco Giudici, Partito Democratico, eletto nel collegio di Caronno Pertusella
«Le problematiche del territorio sono sicuramente rifiuti, inquinamento, traffico, le cave di Uboldo. La questione è quindi soprattutto l’ambiente. Il nostro compito come opposizione sarà di controllo e proposta, il resto dipende dalla volontà di collaborazione della maggioranza. Denunceremo le mancanze del territorio, come i rifiuti e l’Ato che non è ancora stato avviato. Nel Saronnese c’è un problema in più che riguarda la mobilità del trasporto pubblico Origgio e Uboldo sono tagliati fuori».
Adrea Larghi, Partito Democratico, eletto nel collegio di Castiglione Olona
«Dal territorio porterò in Provincia sicuramente richieste che mi sono state sollecitate dai sindaci della zona. Da un parte la valorizzazione di questi beni storici, come a Castiglione, una perla del territorio, dall’altra la richiesta di trovare una soluzione a problemi di tipo viabilistico. Infine una forte attenzione alle esigenze dei giovani, soprattutto dal punto di vista formativo. Richieste che condivo, ma intendo anche occuparmi delle tematiche che mi stanno a cuore, come l’ambiente, decisive per lo sviluppo del territorio».
Rita Romano, Partito Democratico, eletta nel collegio di Saronno
«Vorrei portare in Provincia le questioni del traffico e della viabilità. Perché Saronno è sicuramente sovraffollata dal punto di vista viabilistico e si deve studiare una soluzione anche per l’inquinamento che ne segue. Poi , io sono insegnante, quindi vorrei portare in Provincia progetti per ragazzi che sono spesso abbandonati a se stessi, indirizzarli meglio sul lavoro, i posti ci sono, e i giovani vanno aiutati».
Mario Santo, Partito Democratico, eletto nel collegio di Saronno
«Sono già stato consigliere nel precedente, ma sono comunque un’apprendista. Noi abbiamo una provincia divisibile in due parti, nord e sud, nettamente diverse. Il sud è come una periferia di Milano con problemi specifici, come inquinamento e trasporti, che vanno affrontati. Nei precedenti dieci mesi, poi, ho dato occhiata al bilancio, ero in commissione, e c’è una cosa che mi ha colpito: il bilancio ha entrate correnti per 100 e debiti finanziari per 200. Un indebitamento pari al quello che si incassa. Debiti per i prossimi 40 anni. Si deve cambiare l’attenggiamento culturale nel fare i bilanci pubblici. Non si può andare avanti in questo modo».
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