Aler, “750.000 euro di affitti non pagati”
L'assessore Crespi: "Oltre la metà degli inquilini risulta tecnicamente moroso, ma un 15% di loro ha già ripagato il debito"
Ai bustocchi, ricchi o poveri che siano, pagare non piace. Dopo i disarmanti dati sull’evasione di Ici e Tarsu che l’assessore al bilancio Cattaneo aveva snocciolato qualche settimana fa, a chiarire ulteriormente il concetto viene la cifra di 750.000 euro in affitti arretrati e non pagati, le "sofferenze" di Aler Busto, l’ente delle case popolari. La cifra non è nuovissima, l’assessore comunale agli affari legali Mario Crespi vi aveva già accennato lo scorso gennaio (il dato risale infatti al 31 dicembre 2007), ma non ha mancato di colpire i membri della commissione bilancio e affari generali riunita mercoledì pomeriggio in Municipio, dove si approfondiva una mozione del Partito democratico sui recenti e contestati nuovi meccanismi regionali di calcolo degli affitti.
«Si tratta di cifre dovute da inquilini attuali o del passato»: dunque cumulative, spiega l’assessore Crespi a Varesenews «Da 250 a 300mila probabilmente sono eredità di vecchie esposizioni passate ma anche qui andrà verificata la possibilità di recuperarle». In base alla nuova convenzione Aler-Comune entrata in vigore proprio il 1° gennaio scorso, adesso le morosità sono un problema che riguarda l’avvocatura del Comune, continua l’assessore. Oltre il 50% degli inquilini risulta moroso a vario titolo, per lo più per piccole somme, e con situazioni fortemente differenziate fra chi davvero è in gravi difficoltà economiche, e spesso assistito dai servizi sociali, e chi messo meglio… se ne approfitta. «Nel rispetto dei veri bisognosi abbamo cominicato contattare gli inquilini e proporre piani di rientro dilazionati, cioè a rate, del dovuto». S’intende, con gli interessi del caso, precisa Crespi – altrimenti la Corte dei Conti chi la sente poi? «L’operazione sarà di lunga durata» dichiara l’assessore: piuttosto che niente, è meglio piuttosto, ma ora. «Il concetto è che va cambiata la mentalità nel rapporto fra assegnatari e Comune, soprattutto quella dei furbi che una volta entrati nell’appartamento ritengono che più nulla sia dovuto. Intanto però già il 15% dei morosi ha ha integralmente saldato il debito. Tengo a precisare infine che i 750.000 euro non sono un buco di bilancio, perchè già in partenza erano cautelativamente previsti introiti inferiori, come d’uso».
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