Brave, vincenti… ed ex varesine

Macchi e Ciampoli, Zanchi e Casanova, Bosetti e le pallavoliste: sono tante le atlete ai massimi livelli "transitate" dalle nostre squadre

Chi sabato sera si è sintonizzato su RaiSportSatellite ha potuto assistere all’ultimo atto della finale scudetto di basket femminile tra Schio e Napoli, con il titolo ricucito dalle venete. A festeggiare, con addosso la maglia della Famila, c’erano anche due volti noti per i tifosi varesini che fino a pochi anni fa potevano godere a loro volta di una squadra nella massima divisione.
Parliamo di Federica Ciampoli e soprattutto di Chicca Macchi, due protagoniste del tricolore di Schio ed ennesime atlete che, dopo essere passate per le nostre squadre, continuano a giocare al massimo livello.

IL DUO DI SCHIO – Se Ciampoli è rimasta due anni nel cielo varesino (in A1 e con uno scudetto juniores in bacheca), ben più evidente è il passato di Laura "Chicca" Macchi, nata a due passi dal palasport di Masnago e grande protagonista dell’epopea targata SiViaggi e Friliver. Macchi ha inoltre vestito per due stagioni una prestigiosa maglia della WNBA, quella delle Los Angeles Sparks (nella foto con coach Michael Cooper, ex grande dei Lakers). L’ala 29enne è stata decisiva nella conquista dello scudetto: miglior marcatrice della Famila ha chiuso a 15,6 punti di media (settima assoluta, prima italiana) con il 55,3% da 2, il 40,3% da 3 e l’82% ai liberi. Per Laura si è trattato del terzo scudetto personale dopo i due vinti con la Comense; Ciampoli è invece al primo titolo.

PISCINA D’ORO – Parliamo di storia recentissima invece quando ci riferiamo a Manuela Zanchi (foto a lato), una delle più forti pallanotiste del mondo. SuperManu ha appena vinto la Coppa dei Campioni con l’Orizzonte Catania, squadra in cui milita anche la canadese Cora Campbell, anch’essa per breve tempo atleta della Von. Ben più stretto naturalmente il legame tra Varese Olona e Zanchi, durato due stagioni coronate dalla promozione in A1 e forse destinato a un nuovo percorso comune dopo le Olimpiadi di Pechino. Manu ha quindi già messo in bacheca il titolo europeo per club, e ora disputerà la finale tricolore contro la Fiorentina: tra le toscane spicca un’altra pietra miliare della storia della Von. Parliamo del centroboa Elisa Casanova, scudetto e Coppa Campioni nel 2007 e punto di riferimento dello squadrone toscano e della nazionale. Con lei Varese crebbe fino ad arrivare all’A2 e dare poi il via all’era Zanchi.

REGINE SOTTORETE – La Yamamay versione 2007/08 ha raggiunto senza dubbio il massimo picco della storia della pallavolo bustese. Viganò e compagne però hanno degnissime "antenate" (se così si può dire) che formarono una sfortunata edizione della Futura Volley.
Nel ’99/2000 Busto retrocedette
all’ultima giornata, ma mise in luce una serie di ragazze che a tutt’oggi dominano la pallavolo italiana. Parliamo di campionesse come Jenny Barazza (Bergamo), Eleonora Lo Bianco (Novara – in una rara foto in maglia Brums), Elisa Togut (Jesi) e Carolina Costagrande (Pesaro): quest’ultima è fresca di titolo tricolore con la maglia della Scavolini. Il tutto senza dimenticare la promessa del futuro, Lucia Bosetti: la figlia d’arte di papà Giuseppe e mamma Franca Bardelli dopo aver trascinato allo scudetto juniores la RE Service Orago ha giocato da protagonista a Sassuolo la stagione d’esordio in A1. Per lei 187 punti in 23 partite e la prima chiamata nella nazionale di Barbolini. Insomma, come per la pallanuoto (il basket non è qualificato), le fortune del volley azzurro a Pechino passano per il talento delle ex beniamine di casa nostra. 

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Pubblicato il 06 Maggio 2008
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