Le eccellenze della scuola samaratese
Dall'arte alle lingue straniere, dalla musica alla convivenza, tre progetti testimoniano la qualità della scuola pubblica.
In un epoca di vandalismi, di bullismo, di video di bravate finiti su Youtube, c’è anche (o soprattutto?) la scuola pubblica che funziona, grazie all’impegno di insegnanti capaci di motivare i ragazzi e di far emergere le loro energie positive. Un esempio viene dalle Scuole Medie di Samarate, che nell’imminenza della fine dell’anno scolastico, presentano i risultati di alcuni progetti d’eccellenza costruiti con impegno e pazienza dai docenti e dagli alunni.
“E-le-menti siamo noi” è il titolo del laboratorio in classe, coordinato dalle professoresse Gabardi, Nigro e Scaltritti, che ha avuto come protagonisti settantacinque alunni di quattro sezioni di Seconda Media. Un lavoro autofinanziato, che ha visto un impegno diluito in tre settimane e in due momenti, prima con l’analisi di lavori grafici, poi con un momento operativo: la creazione di opere attraverso l’utilizzo di materiali di recupero e abbandonati, per rappresentare il degrado provocato dall’uomo e insieme descrivere gli elementi naturali cui allude il titolo del laboratorio. Le opere grafiche realizzate saranno esposte fino al 4 giugno presso le Scuole Medie di via 5 Giornate, mentre successivamente la mostra sarà trasferita anche nel rinnovato atrio del Palazzo Comunale.
L’ultimo giorno di scuola, il 6 di giugno, vedrà invece la premiazione dei vincitori della 2° Edizione del concorso “Mondo Amico”, voluto in ricordo di Gabriella Giudici, insegnante scomparsa nel 2006 per un male incurabile. Il concorso – cui è legata anche l’assegnazione di una borsa di studio – è dedicato al tema del rispetto di sé e degli altri e prevede forme di espressione diverse: un elaborato grafico per gli studenti delle classi prime, un testo per quelli delle altre due classi.
«In un momento in cui si parla di degrado della scuola, l’Assessore all’Istruzione Bruno Torricelli, intervenuto insieme al sindaco Vittorio Solanti, ha sottolineato «l’impegno, lo zelo e la passione degli insegnanti, capaci di far lavorare i ragazzi anche con metodi nuovi» come quelli sperimentati nel progetto “E-le-menti siamo noi”. Una soddisfazione condivisa anche dalla vicepreside e insegnante di inglese Laura Ravaioli, che ha ricordato anche i trenta ragazzi della scuola samaratese che hanno ricevuto la certificazione linguistica europea, mediante un progetto finanziato con i fondi per il diritto allo studio messi a disposizione dal Comune .
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