Pedibus: “Un’esperienza da ripetere”
Per tutta la settimana circa 150 bimbi hanno raggiunto la scuola a piedi
Oggi, 9 maggio, termina la seconda fase di sperimentazione del "Pedibus" a Gallarate. Per tutta la settimana circa 150 bimbi hanno raggiunto la scuola a piedi, riuniti in cinque grandi cordate, guidate da insegnanti e genitori volontari.
Ha risposto all’appello più del 40% degli studenti (oltre 150), che hanno vissuto l’esperienza con lo spirito entusiasta di un gioco utile, ma soprattutto divertente, consapevoli comunque di fare qualcosa di concreto per combattere stress e inquinamento, ai quali siamo forse fin troppo abituati.
I ragazzi sono arrivati a scuola più "trionfali" del solito, alla presenza dall’assessore Luca Carabelli, e hanno ricevuto le pettorine ufficiali del progetto (patrocinato dal Comune, dall’AMSC e dalla Galleria d’Arte Moderna), che utilizzeranno auspicabilmente l’anno venturo.
Ora è necessario fare il punto della situazione, raccogliere opinioni, consigli e riflessioni, in vista della creazione di un vero e proprio servizio stabile che copra la maggior parte dell’anno scolastico. L’entusiasmo dei bambini non è sufficiente, occorre l’impegno degli adulti, la verifica della percorribilità in sicurezza dei percorsi predisposti, il tipo di assistenza dei Vigili Urbani (che sono stati con noi solo per i primi due giorni della sperimentazione), il supporto operativo dei vari soggetti promotori, per ora solo intenzionale.
L’impressione è positiva, e verificando le schede raccolte ad aprile, dopo la prima fase, scopriamo una presenza importante di genitori interessati al servizio e anche di un 21% di genitori disposti a collaborare alla sua realizzazione. Il 60% della popolazione scolastica ha restituito le schede con le quali esprimere l’interesse per il progetto, e tra loro il 77% si è dichiarato interessato, e solo il 13% esplicitamente contrario.
Sono numeri importanti, che permettono di ipotizzare un impegno concreto, che porterà certamente dei vantaggi per tutti, come già si può verificare notando la diminuzione dei consueti "ingorghi" davanti alla scuola. L’intenzione è dunque quella di proseguire per questa strada, con l’aiuto di tutti coloro che sono stati un valido aiuto in questa fase, e di tutti coloro che vorranno seguire l’esempio.
«La piccola Monica, all’ingresso della scuola ci ha chiesto: "Lo facciamo anche l’hanno prossimo, vero? Così viene anche il mio fratellino" – spiega uno degli organizzatori -. Ebbene, vista l’ottima collaborazione di genitori ed insegnanti, (auspicando magari una maggiore presenza anche degli altri promotori), io penso che possiamo tutti quanti rispondere affermativamente a Monica. I nostri bimbi, con i loro piccoli passi, potranno aiutarci a raggiungere un mondo migliore? Noi ci crediamo».
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