“Alberio? Una persona molto seria”
Claudio Milanese è perentorio: «Non comprerò il Varese. Da parte mia solo un piccolo aiuto a un nuovo proprietario valido, come lui». Venerdì la fumata bianca?
«Una volta per tutte, lo voglio dire chiaro e tondo. Io il Varese non lo compro». Claudio Milanese non usa i mezzi toni quando bisogna parlare del futuro del club che lo ha visto grande protagonista una decina di anni fa. Ora, tornato sulla bocca di molti come futuro socio della squadra di calcio in cerca di proprietà, è perentorio: «Continuo ad avere nel cuore il Varese e per questo motivo ho detto una cosa: se qualcuno se ne farà carico, io proverò a coinvolgere qualche amico per raccogliere qualche soldo in sponsorizzazioni. Ma non ho né le possibilità né il tempo per rilevare la squadra, anche se in tanti mi tirano per la giacca».
In realtà, qualcuno che si è fatto avanti per sedersi sulla poltrona che fu di Giovanni Borghi c’è e non è una novità. Si tratta di Damiano Alberio, imprenditore saronnese nel campo delle costruzioni, con interessi in Italia e all’estero, già presidente del settore giovanile. L’ennesimo incontro in comune con il sindaco Fontana non ha messo la parola fine alla trattativa, anche se per il passo finale pare manchi davvero poco. «Ecco, se Alberio acquisterà il Varese» prosegue Milanese «allora sarò contento di dare il mio contributo. Ritengo che sia adatto a guidare il club, mi pare una persona molto seria. Però dovrà essere lui a dire che compra il Varese, non io».
Con l’ennesima fumata grigia, ora si guarda a venerdì per il prossimo appuntamento, vista anche l’assenza per un paio di giorni di Fontana, tessitore della trattativa.
«Alberio viene da fuori, io credo sia doveroso da parte della città dare un segnale di benvenuto, di gratitudine. Se quindi il Varese andrà a lui da parte mia ci sarà quell’impegno di cui ho parlato, ma dev’essere ben chiaro che l’ingresso di un nuovo proprietario non dipende da questo contributo. Un supporto – conclude Milanese – che non va al primo che capita: se arrivasse un criminale non lo sosterremmo di certo». Appuntamento quindi a venerdì, e che la fumata, questa volta, sia bianca. A Masnago c’è una squadra da costruire.
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