“Una notte magica: grazie Varese”
Marcello Vitella di Consel traccia un bilancio positivo della manifestazione, al di là dei numeri
Alle 10 di questa mattina stava ancora "presidiando" la festa dalla postazione di Piazza Montegrappa: per Marcello Vitella, responsabile di Consel (nella foto) che ha organizzato la Notte Bianca di Varese, la notte è stata molto ma molto lunga.
Soddisfatto?
"Di più, davvero contento, se non siamo contenti oggi! E’ stata davvero una grandissima festa, tutto ha funzionato, e c’era una bella atmosfera. Sì, sono davvero molto contento".
I numeri le danno ragione: 150mila persone, il 50 per cento in più di presenze rispetto al 2007.
"Certo questi numeri fanno piacere, ma la cosa che mi ha dato più soddisfazione è stato vedere la gente contenta, tante famiglie, bambini. Fino alle 2 è davvero stata una grande festa per tutti".
Al di là dei numeri, qual è stata la caratteristica più forte di questa edizione della Notte Bianca varesina?
"E’ stata un’edizione molto più territoriale rispetto alla prima, c’è stata tanta partecipazione in più da parte della città. Anche bar, esercenti e negozi hanno risposto benissimo, hanno organizzato loro inziative spontanee, hanno addobbato vetrine, proposto micro-eventi… tutti hanno lavorato bene e questa è una grande soddisfazione, un successo doppio".
Però ci sono state anche delle critiche, c’era anche chi la seconda Notte Bianca non la voleva.
"E’ inevitabile che ci siano le critiche e anche chi non vuole questi eventi, però la maggior parte dei varesini la volevano eccome, la aspettavano, la chiedevano. Inoltre questa edizione è stata più ordinata, l’idea di non vendere alcolici e bibite in vetro ha scongiurato tante situazioni pericolose e sta aiutando le operazioni di pulizia: l’anno scorso alle 8 del mattino piazza Monte Grappa sembrava una cristalleria dopo il terremoto, con vetri rotti ovunque. Quest’anno è molto meglio".
Le cose che le hanno creato la maggiore ansia ieri, prima dell’inizio della festa?
"Beh, una proprio la faccenda dei vetri, che è stata scongiurata, l’altra il vento, che fortunatamente non c’è stato e che ci avrebbe dato del filo da torcere. Per il resto l’unicità di questi eventi è anche questo: non è come a teatro dove si fanno le prove. Qui si organizza tutto al meglio, e quando si apre il sipario si va in scena e quel che succede non lo puoi sapere prima. Comunque è stata magica davvero, grazie Varese".
E adesso?
"Adesso mi ci vuole una bella vacanza, e poi via, si pensa alle prossime edizioni. Ieri c’era anche il sindaco di Como, e con lui e altri si sta pensando ad un progetto Notti Bianche dell’Insubria".
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