Arrestati i complci di Antonio Barbieri

Quattro italiani, di cui due comaschi, sono stati arrestati dagli agenti della polizia cantonale. Avrebbero aiutato il ricercato a fuggire

Sono quattro e sono stati arrestati i complici di Antonio Barbieri. L’uomo accusato dell’omicidio di Esan Ozcan, avvenuto nella notte del 19 agosto a Losone vicino a Locarno, sarebbe sato aiutato da alcune persone nella fuga e a trovare un rifugio in un capannone industriale del comune di Sementina.
Il ricercato è stato arrestato nella sera di giovedì 21 agosto dagli uomini della Polizia cantonale. Aveva da poco abbandonato il suo nascondiglio per fuggire nella zona boschiva del paese ma gli agenti sono riusciti a raggiungerlo. Le ricerche delle forze dell’ordine si sono perciò concentrate sui complici dell’uomo e hanno portato all’arresto di quattro persone: i sospettati, secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa, sono tutti italiani,  tra cui due comaschi, con precedenti penali
In manette, a Locarno, sono finiti un uomo di 39 anni, domiciliato a Gerre di Sotto e un uomo di 29 anni, di Orselina, già arrestato a Varese, nel novembre del 2007, per possesso di cocaina.  I due avrebbero aiutato Barbieri a nascondersi nel capannone abbandonato di Sementina.
Altri due complici sono stati fermati a Chiasso. Erano pronti ad aiutare Barbieri a lasciare la Svizzera. Sono un 56enne residente a Castelmarte in provincia di Como e un 47enne residente a Como, entrambi pregiudicati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2008
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