Alla sala Urano tornano “I fuori programma del giovedì”

Riparte la rassegna del Multisala impero di Varese. Il primo appuntamento è giovedì 2 ottobre

Torna l’appuntamento con “I fuori programma del giovedì” nella sala Urano del Multisala Impero di Varese, tutti i giovedì, curata dal Sig. Maurizio Fantoni Minella. La rassegna che avrà inizio il 2 ottobre avrà come titolo “Le verità del documentario. Tra musica e cultura urbana, politica, ambiente e società”. Il primo appuntamento (ore 18.30,20.30 e 22.30) è con il film  “Crossing the bridge- The sound of Istanbul” di Fatih Akin. Viaggio nel cuore di Istanbul, tra la città vecchia e Uskudar, alla ricerca della molteplicità dei suoni, tra oriente e occidente, vissuto in prima persona da un vecchio musicista rock sperimentale tedesco, A. Hacke. Dal regista di “La sposa turca”, un’opera che con sensibilità e ampiezza di sguardo, rinnova quella dialettica fra dimensione musicale e sguardo filmico che aveva caratterizzato un’opera già mitica come Buena Vista Social Club di Wim Wenders.
Il 9 ottobre, ore 18.30, 20.30 e 22.0 in programma “Brasilerihno” di Miki Kaurismaki. Ad una regista finlandese, sorella di Aki Kaurismaki, dobbiamo l’appassionante ricerca sul campo di un particolare genere musicale urbano brasiliano, il choro, (cui si ispirò il grande compositore Hector Villa-Lobos) e che Miki ritrova attraverso gli incontri con singoli strumentisti e gruppi musicali, sullo sfondo della suggestiva Rio de Janeiro. Il film testimonia altresì, il rinnovato interesse della cultura nordeuropea verso le espressioni più autentiche del sud del mondo.
La settimana successiva, il 16 ottobre (ore 18 e 21) il film sarà  The Corporation” di Mark Achbar e Jennifer Abbott. Da due documentaristi nordamericani progressisti, il più grande e convincente ritratto delle conseguenze nefaste che la politica delle multinazionali statunitensi hanno sulla vita e sui destini di milioni di persone, sull’ambiente sociale e naturale. “The Corporation” deve essere inteso a buon diritto, come il manifesto o se si preferisce, la sintesi del pensiero critico nei confronti della globalizzazione. Notevole la presenza nel film di Michael Moore che ironicamente riflette sul perché i suoi film sono così visti negli Stati Uniti.
Giovedì 23 ottobre, alle ore 18.15, 20.30 e 22.30 il film in programma è “Per uno solo dei miei occhi” di Avi Mograbi. Originale rivisitazione dei miti ebraici dell’assedio di Masada e di Sansone, in contrapposizione alla condizione del popolo palestinese nelle zone occupate. Il primo lungometraggio del documentarista israeliano Avi Mograbi, è importante proprio per la volontà del suo autore, non solo di mettersi in gioco in prima persona (ma con assai meno istrionismo di M. Moore), ma di sviluppare una tesi piuttosto singolare: fu proprio lo stesso Sansone ha incarnare lo spirito di coloro che moltissimi secoli più tardi verranno chiamati kamikaze. Ciò che gli israeliani temono  più d’ogni altra cosa, è presente nel dna del popolo d’Israele. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.multisalaimpero.it.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 25 Settembre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.