Corrado contro Lattuada, in consiglio schegge di novecento
Il consigliere di Rifondazione chiede al sindaco di tenere Lattuada fuori dalle nomine assessorili del rimpasto in seguito all'indagine che lo coinvolge. Lattuada: «Assurdo»
Sono schegge di Novecento quelle andate in onda ieri sera in consiglio comunale a Busto Arsizio tra il consigliere comunale di Rifondazione comunista Antonio Corrado e l’esponente da Alleanza Nazionale, consigliere di maggioranza, Francesco Lattuada. Ad aprire le danze è stato il consigliere di Rifondazione che ha chiesto la parola per esporre una sua opinione riguardo al ventilato posto da assessore alle politiche giovanili per il consigliere Lattuada, inserito da alcuni quotidiani nel turbinio del tototnomine del rimpasto di giunta. Corrado ha chiesto al sindaco Farioli di evitare il conferimento dell’incarico ad un esponente politico sotto inchiesta della magistratura, con tanto di avviso di garanzia, nell’indagine della Procura di Varese riguardante reati che hanno a che fare «con la ricostituzione del partito nazista» detto con le parole di Corrado, mentre sarebbe più opportuno parlare di «apologia del nazismo».
Piccata e immediata la risposta del consigliere Lattuada, che ieri sera sfoggiva una maglietta vintage della Pro Patria: ha, dapprima, espresso solidarietà «all’amico e consigliere Corrado il quale, nei giorni scorsi, è stato vittima di episodi di vandalismo e di intimidazione» per poi ributtarsi nella polemica avviata dai banchi opposti sulla sua candidatura ad assessore «proprio in nome di questa amicizia – ha detto Lattuada – non ricorrerò ad una querela ma sia chiaro che l’indagine sul mio conto riguarda reati politici ascrivibili tra i reati d’opinione che non rientrano nella casistica che impedirebbe il mio assessorato e, comunque – conclude Lattuada – hanno a che fare con la politica, dove le opinioni sono lecite. Non avere opinioni in politica sarebbe da coglioni. Comunque è come dire che la mia maglietta della pro Patria assomiglia a quella di un galeotto (per le righe orizzontali, ndr), non siamo qui a sparare cazzate».
Il colorito intervento da parte del consigliere Lattuada e la polemica aperta da Corrado ripropone uno scontro ideologico secolare che, a quanto pare, non ha trovato ancora il suo epilogo nel consiglio comunale bustocco e, probabilmente, nemmeno nelle pagine della storia.
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