Al centro la cultura del lavoro
Il documento del sindacato sulla situazione economica e il ruolo della Camera di commercio
La crisi finanziaria internazionale sta incidendo in maniera consistente anche sull’economia reale della nostra Provincia.
Il settore manifatturiero varesino sta attraversando un momento particolarmente difficile: quasi tutti i settori produttivi sono in difficoltà e moltissime aziende, in particolare quelle medio piccole, sono coinvolte da un forte aumento della Cassa integrazione guadagni che, oltre al calo di ricchezza prodotta, comporta, per molti lavoratori, una contrazione significativa del proprio reddito, con il relativo peggioramento del potere di acquisto. In questo contesto, i riflessi più negativi sono vissuti dai lavoratori delle piccolissime aziende, non coperti dagli ammortizzatori sociali e da centinaia di lavoratori somministrati e/o con contratto a tempo determinato che hanno subito una mancata continuità del rapporto di lavoro, senza alcun sostegno al reddito.
Tutto questo si aggiunge alla già difficile situazione di Malpensa, a seguito dell’ulteriore riduzione di voli, da parte di Alitalia e in assenza di interventi in materia di rinegoziazione degli accordi bilaterali sul volo, che consentano, al nostro aereoporto, una reale autonomia di sviluppo.
CGIL CISL UIL di Varese, a partire da quanto sopra evidenziato, condividono le misure volte a favorire l’accesso, delle piccole imprese, al credito agevolato, attraverso l’istituzione di un fondo di garanzia nei confronti del sistema bancario, purché tali interventi siano selettivi e rivolti, in particolare, a salvaguardare la continuità produttiva, l’occupazione e il reddito dei lavoratori.
A fronte di questa grave crisi, CGIL CISL UIL di Varese, ritengono molto importante, per il sistema varesino, la rimessa al centro di una cultura del lavoro che passi da scelte concrete di sviluppo sia attraverso una politica di investimenti e di innovazione sia attraverso una reale diffusione della formazione continua che coinvolga tutte le aree di lavoratori, dagli impiegati agli operai. Solo attraverso il rafforzamento delle competenze e della professionalità, i lavoratori possono affrontare con meno rischi i cambiamenti repentini del mercato del lavoro, anche a seguito di momenti di difficoltà come l’attuale.
Un altro capitolo fondamentale per la nostra Provincia è quello delle infrastrutture.
In particolare, occorre riprendere il tema dei collegamenti a Malpensa. Dopo il positivo completamento del collegamento alla MI-TO, resta prioritario il collegamento ferroviario con le Ferrovie dello Stato, il collegamento con la vicina Svizzera, dentro cui dare risposta anche alla necessità di facilitare il collegamento tra l’aereoporto e il capoluogo varesino.
A questo proposito si rende necessaria un’iniziativa del nostro territorio, perché, a livello di Istituzioni locali e lombarde, si definisca, a partire da Malpensa, l’utilizzo dei 40 milioni di euro, destinati alle infrastrutture, previsti in fase di definizione degli ammortizzatori sociali per l’area aereoportuale, coinvolta dalle scelte di ALITALIA.
Segretario generale CGIL (Franco Stasi)
Segretario generale CISL (Carmela Tascone)
Segretario generale UIL (Marco Molteni)
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