“Aprire la porta di casa e vedere l’Europa è possibile”
Il Partito Democratico propone la costituzione di uno “sportello Europa” per conoscere meglio le opportunità che offre la UE. Sostengono la proposta i due europarlamentari Patrizia Toia e Antonio Panzeri
Uno “sportello Europa” per il Comune di Varese. È l’idea lanciata dal Partito democratico della città che sabato mattina ha chiamato come “testimonial” due eruoparlamentari del Pd, Antonio Panzeri e Patrizia Toia che hanno sottolineato come le opportunità ci siano per accedere a diversi finanziamenti e di come Varese, invece, stia da troppo tempo non considerando queste proposte. “Non è possibile – ha commentato Emiliano Cacioppo, consigliere comunale del Pd – che su un bilancio di 130 milioni di euro, soltanto 50 o 100 mila euro provengano da finanziamenti europei. Inoltre, è di questi giorni la notizia data dall’assessore di un buco nel bilancio di oltre 2 milioni di euro. Ma chi ha governato la città in questi anni? Una città come Varese sempre considerata ricca. Le opportunità che offre l’Europa non vengono considerate, non vengono avanzate proposte o studiati progetti. Per questo proponiamo al comune di creare uno sportello Europa”. Ufficio che potrebbe essere istituito con persale comunale formato all’occorrenza, spiegano dal Pd, e che potrebbe avere il sostegno e l’aiuto dei diversi parlamentari europei.
“Ci sono molti fondi a cui è possibile accedere – ha spiegato Panzeri -, come il recente fondo per la globalizzazione che prevede oltre 12 milioni di euro per la Lombardia. Si tratta di uno stanziamento per accompagnare i processi di crisi e transizioni. Poi ci sono i fondi per la formazione professionale e molto altro ancora a cui è possibile accedere. Il dato che ci avete dato di Varese è veramente molto preoccupante di fronte alle opportunità che ci sono”.
Secondo l’europarlamentare, si tratta di un problema di cultura europea che a Varese sembra non esistere: “Mettere in rete Varese con l’Europa è possibile, è un occasione da sfruttare. Quando si apre la porta di casa si può vedere l’Europa, non solo Varese o la Padania”.
“La capacità di utilizzare in maniera intelligente l’Unione Europea va tutto a vantaggio della comunità – ha spiegato poi Patrizia Toia -. Molti altri stati, altre province ed altri comuni, sono già cresciute a livello sociale ed economico grazie alla presentazione di progetti. Non viene dato nulla se non si fanno proposte. Nella crisi che stiamo vivendo, inoltre, l’Europa con le sue direttive sta diventando un punto di riferimento per molti stati, ma anche a livello mondiale. Ho visto i dati della camera di commercio varesina e posso tranquillamente dire che Varese è già in Europa, sono le istituzioni che si provano di tale opportunità”.
Roberto Molinari, altro consigliere comunale del Pd, ha poi puntato il dito anche contro Varese europea: “Abbiamo questa associazione nata proprio con questi scopi, ma di cui non si sa più nulla. La Lega si occupa di piccole cose ed è incapace di una visione globale. Varese deve svegliarsi. Lo sportello Europa che proponiamo oggi è un primo passo per sfruttare al meglio l’opportunità europea che per troppo tempo è stata accantonata. Ma non possiamo più farne a meno”.
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